Siamo molto felici di annunciare una nuova versione dell’applicazione per Android, ancora migliore! Preparatevi ad alcuni fantastici aggiornamenti:
Social a confronto
. Impostare avvisi su Google.
Utilizzare Google Alert è un buon modo per cercare...
Care concittadine e cari concittadini,
celebriamo oggi la Festa della Repubblica, in un luogo molto particolare, insolito e ricco di storia.
In questa occasione vorrei pertanto raccontare alcune vicende – diverse tra loro anche per epoca- ma legate ai luoghi nei quali ci troviamo: è forse un modo inusuale per celebrare l’Anniversario della nascita della Repubblica, ma credo che nella riscoperta delle proprie origini e della propria identità, nei valori di comunità e fratellanza, risieda non solo il significato autentico di questa giornata, ma anche la forza per la rinascita e la crescita della nostra Repubblica.
In fondo la Patria, parola oggi poco di moda, è propriamente la riscoperta dei luoghi, in cui sono nati e vissuti gli antenati e i genitori, e in cui si è nati, acquisendo con la nascita l’appartenenza alla comunità che vi è stanziata e diventando partecipi del patrimonio culturale che qui si è costituito con il succedersi delle generazioni.
L’importante operazione di valorizzazione storica, culturale e ambientale di cui è grande protagonista il Gruppo Alpini di Ornavasso, sostenuta dai numerosi interventi intrapresi dall’Amministrazione comunale grazie ai progetti comunitari con la Provincia del Verbano Cusio Ossola è pertanto una vera e propria dimostrazione di quell’amor patrio che dovrebbe pervadere la nostra Repubblica, di quella “pietas” - direbbero gli antichi – che è rispetto e riverenza ad esempio nei confronti dell’ambiente, della lingua, della tradizione e dei propri doveri di cittadino.
L’area in cui ci troviamo è già abbastanza nota per la presenza dei bunker della Prima Guerra Mondiale, ma ha una storia molto più antica- come hanno ricordato gli alpini definendo il sentiero dalla chiesa parrocchiale ai bunker del Forte Castello - come “Antica Strada dell’Ottagono dei Visconti di Modrone”.
L’Ottagono dei Visconti – come ricorda un articolo di Paolo Crosa Lenz - fu propriamente l’Eremo di Santa Croce costruito fra il 1659 e il 1664 da Gian Carlo Visconti di Modrone, cavaliere ed abate, desideroso di sfuggire al mondo per ritirarsi nella solitudine, in questo poggio “limitato a mezzodì dal burrone di un’antica pietraia di marmo, circondato a ponente da selve, aperto a levante, dotato d’acqua abbondante e perenne, d’aria eccellente e vibrata”, come ricorda lo storico Ornavassese Enrico Bianchetti.
La geometria ottogonale, la presenza di celle per i penitenti, il loggiato, anch’esso con colonne ottogonali ed i giardini su 4 livelli diversi, contribuirono ad accrescere la notorietà del luogo, circondandolo anche di un alone di mistero.
Per due generazioni – ricorda l’articolo di Paolo Crosa Lenz - l’Ottagono fu utilizzato per pratiche ascetiche e monastiche e per gli esercizi spirituali del clero. Nel 1814 l’Ottagono venne ereditato da Carlo Visconti, “marchese” di Modrone per volontà di Napoleone.
Nel 1826 il “marchese” Carlo Visconti, in un momento di mal umore, ordinò che fosse smantellato dal tetto al suolo; che della casa e del giardino si dovesse trasportare a Milano tutti i marmi od i graniti senza eccezione; che si dovesse vendere sul luogo le mobilie, le imposte, i ferramenti e così l’Ottagono fu smantellato e distrutto.
L’area, di interesse strategico, fu riscoperta in occasione della Prima guerra mondiale ed il pietrame dei ruderi fu impiegato per costruire i bunker a difesa della Linea Fortificata della Punta di Migiandone.
Ed eccoci giunti alla seconda tappa del nostro viaggio: la Linea Fortificata Cadorna – nei cui bunker ascolteremo oggi, grazie all’Associazione Cori Piemontesi, il concerto del Coro A.N.A. Stella Alpina di Berzonno..
Alla costruzione del reticolo di trincee e mulattiere – oggi recuperate per finalità escursionistiche e turistiche – lavorarono in migliaia, uomini e donne. Uno spaccato sociale ed economico di Ornavasso e Migiandone ci ricorda che qui nel 1913 potevano essere alloggiati 400 uomini e quadrupedi con paglia e terra nei locali pubblici, 50 uomini e 25 quadrupedi nei locali privati, esistevano 100 forni di cui 4 quotidianamente sfornavano 300 kg di pane, con il grano macinato da 6 mulini a forza d’acqua, mentre 30 erano le fontane con una capacità di 300 litri al minuto e 20 i pozzi.
Il concerto di oggi infine ci ricorda un’altra tappa fondamentale della nostra storia, quella della Seconda Guerra Mondiale, per cui il nostro comune è insignito anche di Medaglia d’Argento al Merito Civile, con le letture a cura di Raffaella Gambuzzi di brani del Diario di Alberto Oliva, alpino di Ornavasso, reduce della Campagna Greco Albanese e minato nel corpo e nello spirito dalla deportazione in Germania, che ne causò la prematura scomparsa, accrescendo il dolore ed il tributo di sangue versato alla Patria dalla famiglia Oliva – alla quale appartengono oggi i fratelli di Alberto, Secondo, decano degli Alpini e Mario – famiglia che già aveva perso il fratello Andrea, fucilato a soli 19 anni a Cambiasca, insieme ad un altro partigiano ornavassese, Enrico Menconi, di 22 anni.
Ho iniziato questo intervento – nel giorno della Festa della Repubblica - parlando di Patria: desidero chiuderlo con il commosso ricordo di coloro che alla Patria hanno dedicato la vita e di cui oggi dobbiamo conservare la memoria perchè la Patria non è un concetto astratto ma è fatto di territorio e popolo, di cultura e tradizioni.
Viva l’Italia!
IL SINDACO
dott. Antonio Longo Dorni

Davvero un’occasione eccezionale per il nostro territorio: in questi giorni una troupe della trasmissione RAI Geo&Geo, supportata dal Distretto Turistico Dei Laghi sta effettuando un servizio sul territorio: dopo le tappe dedicate al lago Maggiore e al Lago d’Orta oggi un’occasione davvero ghiotta per l’enogastronomia ossolana, con le telecamere RAI puntate sui prodotti del territorio…Davvero entusiasta la troupe che ha potuto scoprire (ed assaggiare!) prodotti unici ed autentici, dalla filiera della capra (capretto vigezzino compreso…), ai salumi, dai vini ai biscotti..per l’Ossola e le sue produzioni davvero una grande occasione e una vetrina per farsi conoscere in tutta Italia. L’entusiasmo della troupe è stato tale che già si sta studiando per il 2014 una prossima puntata dedicata interamente all’Ossola, montagna da scoprire!!!
Nell’ambito del corso in Accoglienza Turistica in programma a Verbania esamineremo oggi alcuni dati e report che “fotografano” il turista dell’area del Lago Maggiore. Le fonti utilizzate saranno sia report tradizionali (quali ad esempio il report Omero del 2009 sul profilo del Turista, sia la recente indagine svolta per il Distretto Turistico dei Laghi dall’Università di Lugano), sia fonti innovative quali la banca dati con la registrazione delle interviste fatte ai turisti la scorsa estate (nell’ambito del progetto PIT del Distretto Turistico dei Laghi) sia le recensioni on-line. A tale proposito segnalo questi dati statistici relativi alle parole più utilizzate nelle recensioni su tripadvisor, che danno un’idea del punto di visto dell’ospite:
hotel 32142
camera 31013
personale 27937
colazione 25068
camere 17575
posizione 15897
centro 12295
servizio 11194
vista 10413
bagno 9336
Sempre più importante la reputazione on line per le strutture alberghiere, in molti casi fattore discriminante nella scelta: un tema che stiamo seguendo da tempo, anche con nuovi sistemi di monitoraggio per favorire la disintermediazione. Questa la notizia:
La collaborazione fornirà agli albergatori, dirigenti, società di gestione alberghiera, strumenti di analisi e possibilità per comprendere quanto i loro clienti stanno
ReviewPro, che si occupa della gestione della reputazione online e social media per l’industria dell’ospitalità, ha siglato un accordo di collaborazione con TripAdvisor. L’accordo segna l’inizio di reviewpro come partner certificato di TripAdvisor, consentendo all’azienda di ottenere l’accesso ufficiale ai commenti, valutazioni e classifiche di Popularity Index degli alberghi in tutto il mondo. La collaborazione offre ai clienti di ReviewPro la possibilità di monitorare recensioni di TripAdvisor in più di 20 lingue. ReviewPro consente sia ad alberghi indipendenti sia a grandi catene di monitorare la soddisfazione degli ospiti in Tripadvisor. Soddisfazione espressa da RJ Friedlander, ceo di ReviewPro: “Dato il ruolo che TripAdvisor ha giocato nel cambio del processo di pianificazione di viaggi dei consumatori, siamo entusiasti di entrare in collaborazione. Questa partnership fornirà agli albergatori e dirigenti, nonché società di gestione alberghiera, strumenti di analisi senza precedenti. Questo aiuterà a comprendere ciò che i loro clienti stanno dicendo su TripAdvisor e sfruttare i nostri easy to use, potenti strumenti per aumentare la soddisfazione dei clienti”.
Tra chi partira’, il 93,4% restera’ in Italia (rispetto al 93,9% del 2012) mentre appena il 5,3% andra’ all’estero (era il 5,4% nel 2012) prediligendo nel 47,8% dei casi le Grandi Capitali europee (54,3% nel 2012).
Care concittadine e cari concittadini,
rappresentanti delle associazioni d’arma e combattentistiche, presidente e volontari del Museo
Partigiano del Raggruppamento Divisioni Patrioti Alfredo di Dio, autorità civili, religiose e militari,
cari studenti, ricorre oggi il 68^ anniversario della Festa della Liberazione, una denominazione che appunto ricorda la liberazione dall’occupazione nazista ed il termine del ventennio fascista alla fine della seconda Guerra Mondiale.
Una data che non rappresentò solo la fine di un periodo di guerra ma anche l’inizio di un percorso nuovo e costituente che portò al Referendum del 2 giugno 1946, con la scelta tra monarchia e repubblica e quindi alla nascita della Repubblica Italiana e della Costituzione.
Non va taciuto né dimenticato – e non solo in questa giornata - il grande apporto che anche il comune di Ornavasso e la sua popolazione diedero, anche con il sangue dei propri figli, alla lotta di Liberazione Nazionale, con 71 appartenenti alla Divisione Valtoce, 8 staffette partigiane, 6 appartenenti alla Divisione Beltrami, 3 alle Divisioni Garibaldine, 1 partigiano in Grecia, 2 partigiani in Jugoslavia, per un totale di 91 persone oltre a 10 Deportati in Germania.
Una partecipazione corale sancita anche dalla Medaglia d’Argento al Merito Civile di cui può fregiarsi il nostro gonfalone comunale e le cui testimonianze e memorie sono non solo ricordate ma anche attualizzate dalla Casa Museo Partigiano di Ornavasso.
Credo che sia giusto – e che rappresenti anche un segno di rispetto e di riconoscenza per tutti i protagonisti di allora, ricordare innanzitutto coloro che ci hanno recentemente lasciati – come il senatore Fausto Del Ponte – cittadino onorario di Ornavasso - e il carissimo Vittorio Beltrami: due figure di altissimo profilo non solo istituzionale, per i ruoli ricoperti sia nel Senato della Repubblica che nella Regione Piemonte, ma anche civile e personale.
Due persone a noi tutti care, due amici di Ornavasso e del nostro territorio, due compagni di viaggio durante un periodo storico certamente travagliato ma anche ricco di entusiasmi, slanci ideali, impegno civile e politico.
E’ giusto ricordare e riscoprire quelle vicende storiche, ed invitare la scuola a farlo con sempre più determinazione, andando sui luoghi e interregando le fonti e le testimonianze ad esempio del nostro Museo Partigiano, o percorrendo il Sentiero Di Dio: un apporto prezioso giunge anche dalla pubblicazione, pochi mesi fa, di “Trincee di Libertà: la battaglia di Migiandone di Ornavasso dell’Ottobre 1944” di Pier Antonio Ragozza, che ricostruisce con ricchezza di particolari quella che fu definita “l’unica vera battaglia di tutta la guerra civile”.
Un ringraziamento particolare dunque anche all’autore, al Gruppo Alpini, all’Associazione Linea Cadorna e a coloro che hanno consentito la pubblicazione di questo lavoro, che colloca in una giusta luce un episodio così significativo per la Resistenza Partigiana, nel quale tra l’altro fu ferito proprio Fausto Del Ponte, per ciò decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare.
Accogliamo con soddisfazione ed entusiasmo anche il recente conferimento da parte del Presidente Napolitano della Medaglia d’oro ai benemeriti della cultura e dell’arte- uno dei più alti riconoscimenti del panoramo culturale italiano – allo scrittore brianzolo Eugenio Corti autore de “Il cavallo rosso”, romanzo storico dedicato anche alle vicende del nostro territorio, nonché capolavoro della letteratura del Novecento, letto e tradotto in tutto il mondo.
Viene spontaneo oggi, in una fase così difficile per la nostra Italia e per la nostra democrazia, riconoscere in così illustri protagonisti dei modelli di coerenza tra valori personali e impegno politico.
Dal 9 settembre al 22 ottobre 1944, in poco più di un mese, il territorio liberato dell’Ossola, che più tardi fu detta Repubblica Partigiana dell’Ossola, seppe darsi un’organizzazione articolata, delle leggi, una giunta, seppe gestire non solo le emergenze dettate dallo stato di guerra ma anche riorganizzare il sistema assistenziale, educativo e scolastico, coinvolgendo per la prima volta in responsabilità di governo anche le donne e intellettuali del calibro di Gianfranco Contini.
E tutto questo in quaranta giorni, con il nemico sul collo, le enormi difficoltà economiche, finanziare e di comunicazione: oggi – anno 2013 – senza essere, fortunatamente, in un contesto di guerra – sono passati esattamente due mesi dalle elezioni del 25 febbraio e non solo non è stata neppure abbozzata alcuna riforma, ma neppure è stato eletto un governo.
Che contrasto stridente tra i 40 giorni del 1944, la Repubblica Partigiana dell’Ossola e i nostri 60 giorni di completa inettitudine, di demagogie di piazza che hanno anche opportunamente segnalato un forte desiderio di rinnovamento, ma poi – ad elezioni avvenute – sono state totalmente incapaci di convergere su un disegno comune e costruttivo, capace di dare risposte concrete ad un Paese che si trova a lottare contro la disoccupazione, specialmente quella giovanile, le nuove forme di povertà, la crisi delle imprese, delle famiglie e degli enti locali.
Eppure anche allora non mancavano i contrasti e le divisioni interne, le formazioni partigiane avevano colori politici differenti,i contrasti erano aspri quando non violenti e la stessa Costituzione Italiana è frutto di un compromesso fra componenti ed ideologie profondamente diverse.
Eppure bastarono 40 giorni di libertà per progettare e realizzare almeno in parte il sogno di un’Italia nuova e diversa, prima che la bufera fascista spazzasse via, ma ancora per poco, l’impegno unitario e corale di una terra liberata, nata e difesa proprio qui, sulle montagne tra Ornavasso e Migiandone.
Guardiamo alla storia e riflettiamo anche oggi, su bufere che rischiano di spazzare via – come fece il fascismo – i meccanismi democratici e liberali, indebolendo la giustizia, l’equità sociale e fiscale, mettendo in ginocchio le imprese, le famiglie, gli enti locali ed aprendo la via ad altri poteri forse non altrettanto democratici.
Festeggiamo dunque la nostra “Liberazione” non in modo retorico ma nel ricordo della storia e degli uomini che l’hanno scritta, spesso a caro prezzo, e riconosciamo nel bene comune un supremo valore da condividere per la rinascita della Nazione.
Onore al Tricolore, Onore al comune di Ornavasso, Medaglia d’Argento al Merito Civile, onore alla
Valtoce e a tutti i caduti!
Ornavasso, 25 Aprile 2013
IL SINDACO
(dott. Antonio Longo Dorni)