Ecco alcune immagini dello spettacolo Amor che ne la mente mi ragiona - lettura storica, artistica ed emozionale del capolavoro dantesco. L’evento si è svolta domenica 29 aprile presso l’Antica Cava di Marmo di Ornavasso
Alcune delle considerazioni espresse a proposito delle potenzialità del turismo nelle valli trova conferma nella prossima pubblicazione sulla rivista Lonely Planet Magazine di un reportage dedicato al nostro territorio. Ecco il comunicato stampa di lancio del numero di maggio.
Se c’è un marchio che nel turismo non necessita di presentazione è proprio Lonely Planet, la bibbia dei viaggiatori di mezzo mondo, con tirature da capogiro e un’affidabilità che ha garantito 40 anni di successi tra i turisti di tutto il mondo.
La Val d’Ossola e i laghi Maggiore, Orta e Mergozzo saranno raccontati sul numero in uscita a maggio in tutto il mondo della prestigiosa rivista “Lonely Planet Magazine”, grazie ad un’attività avviata dal Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli nell’ottobre scorso per suggerire nuove mete ai grandi editori internazionali, accompagnandoli alla scoperta delle valli, dell’artigianato e dell’enogastronomia.
Un viaggio, alla scoperta del nostro territorio, raccontato dalla giornalista Alex Von Tunzelmann e dal fotografo Andrew Montgomery che accompagnati in lungo e in largo in tutto il territorio del Distretto Turistico hanno poi scelto tre storie principali da raccontare: quella del pescatore, dello scultore e del pasticcere.
“L’attenzione di un editore di questo livello per le attività tradizionali e per nuove mete – commenta il Presidente Antonio Longo Dorni – conferma l’importanza del lavoro del Distretto Turistico nel valorizzare sempre più l’artigianato, l’enogastronomia e il turismo ecosostenibile delle vallate: è un percorso intrapreso con serietà e professionalità da anni di cui si raccolgono i frutti”.
“Ora però è importante che ci sia l’impegno delle amministrazioni locali e degli operatori – continua Longo Dorni – perchè è fondamentale avere un buon prodotto da promuovere e un sistema sempre più organizzato dal punto di vista turistico e ricettivo”.
La giornalista e scrittrice di Lonely Planet Magazine ha scovato nella pesca, nel marmo e nell’enogastronomia le eccellenze da promuovere.
Il taglio dell’articolo è infatti quello di un romanzo: Alex Von Tunzelmann è una scrittrice e storica inglese, che collabora costantemente con Lonely Planet Magazine e che ha all’attivo numerosi libri e romanzi. Nei suoi tre colloqui con alcuni personaggi individuati come simbolo del territorio, l’autrice fa emergere come il tempo abbia cambiato molte cose da queste parti, ma che in definitiva la popolazione locale è ancora fortemente radicata nelle tradizioni.
Il reportage inizia con l’incontro con il pescatore, Daniele Ruffoni, che appartiene a un’antica famiglia dell’Isola dei Pescatori, e che ancora oggi, con il suo collega Stefano, svolge questo lavoro, sempre più duro. Il successivo incontro è quello con l’artigiano del sasso, Lino Rossini, che accoglie la giornalista nel suo laboratorio ossolano dove vengono realizzati i manufatti utilizzati per la manutenzione del Duomo di Milano. Ultima tappa con il pasticcere Giordano Pavesi, “Jordan”, che apre le porte del suo laboratorio dove ogni giorno viene sfornata la “Fugascina” di Mergozzo.
L’articolo si chiude con due pagine dedicate alle informazioni utili: dai consigli su dove soggiornare e mangiare (con hotel e ristoranti rigorosamente selezionati dall’autrice) a uno sguardo su Domodossola e la Val d’Ossola, con le opportunità per praticare sport estivi e invernali.
Consigli interessanti e non solo per chi vuole ottimizzare gli sforzi in termini di revenue management per gli hotel
Giovedì 29 marzo a Stresa presentazione ai soci delle attività svolte dal Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli nel corso del 2011: il rapporto completo è disponibile in ebook qui.
Riporto parte dell’intervento di presentazione ai soci del Bilancio sociale 2011.
“Il 2011 è stato un anno eccezionale per il turismo del nostro territorio: gli ottimi risultati complessivi dell’ultima stagione turistica, la migliore di sempre in termini di presenze, non rappresentano un traguardo ma uno stimolo a migliorare. Come ho avuto occasione di scrivere in occasione delle convocazioni degli incontri per territorio che hanno preceduto l’Assemblea annuale della società, a conferma di una disponibilità e volontà di confronto e di ascolto delle peculiarità di ciascuna area, si evidenziano infatti differenti velocità di crescita, in una fase in cui il turismo è in forte trasformazione, cambiamenti ai quali come Azienda Turistica Locale ci siamo attrezzati già da alcuni anni con risultati oggi sorprendenti ed impensabili senza un’attività pluriennale di programmazione.
Una continuità per la quale intendo ringraziare i soci, le istituzioni e gli operatori, che hanno dato fiducia ad un Consiglio di Amministrazione che adempie al proprio mandato presentando non solo un bilancio economico costantemente positivo dal 2005 ad oggi, ma soprattutto consegnando al territorio un’Azienda Turistica che ha costruito negli anni strumenti operativi, tecnologici e di competenza adeguati ad affrontare le sfide di oggi e di domani.
Un territorio – dicevo – a differenti velocità, di cui la dicotomia lago-montagna rappresenta spesso solamente una semplificazione ed una chiave di lettura parziale, che merita invece di essere approfondita nelle singole realtà sia pubbliche che private.
La forte integrazione del nostro sistema turistico, l’accentuata mobilità del turista sul territorio, monitorata con dati oggettivi, la facilità nella ricerca delle informazioni resa possibile dalle nuove tecnologie, che il nostro Distretto Turistico utilizza da anni con grande successo e soprattutto il grande desiderio da parte del turista di scoperta, novità e autenticità hanno svilito i localismi: anche le posizioni “di rendita” che in questi anni hanno fatto registrare le migliori performance non possono considerarsi acquisite senza una costante volontà di innovazione. La competizione non è pertanto tra comuni di montagna o di lago, distanti pochi chilometri, ma tra innovazione e conservazione, tra capacità imprenditoriale e stagnazione, tra cultura dell’accoglienza e autoreferenzialità: fattori questi in grado di incidere sia in termini di sviluppo economico, in un territorio fortemente provato dalla crisi, sia in termini di soddisfazione e crescita personale.
Negli ultimi tempi la nostra Azienda Turistica ha risposto positivamente a numerose sollecitazioni da parte di operatori, enti, associazioni e ha moltiplicato le occasioni di collaborazione a progetti, eventi, iniziative per migliorare la cultura dell’accoglienza turistica: la forte riduzione delle risorse pubbliche è penalizzante per chi fraintende i ruoli ed i compiti di un’azienda turistica mentre è stimolante per chi con serietà intende intraprendere un reale percorso di crescita e di sviluppo dell’offerta turistica. Alla logica del “contributo economico” che si esaurisce rapidamente abbiamo sostituito il concetto di “servizio”, di supporto allo sviluppo del sistema turistico e dell’accoglienza, mettendo a frutto e valorizzando le risorse umane e gli strumenti di cui ci siamo dotati nel corso degli anni.
Il percorso non è facile né esente da tensioni eppure – oltre ad essere inevitabile – è stato per noi ricco di soddisfazioni e gratificazioni perchè si sono moltiplicate le occasioni di incontro e di collaborazione con molte amministrazioni pubbliche, che insieme hanno pensato e realizzato progetti di sviluppo turistico, con centinaia di operatori che ricorrono ai nostri strumenti per migliorare l’informazione ai propri clienti e far conoscere le offerte delle proprie strutture, con gli organizzatori di eventi, che attraverso la nostra consolidata rete di contatti hanno dato un più ampio respiro ad iniziative splendide di valorizzazione del territorio e della sua cultura, con le istituzioni, le università, le organizzazioni turistiche con le quali collaboriamo costantemente in Italia e all’estero. Non possiamo più permetterci di “stare alla finestra”: il rapporto aziendale che presentiamo nelle pagine seguenti documenta alcune di queste attività. Le differenti velocità non sono dunque un fattore unicamente geografico ma dipendono molto dalle progettualità locali e dai singoli operatori.
Conosciamo realtà, anche piccole, attive ed intraprendenti e giovani portatori di entusiasmo, competenze, spirito imprenditoriale: dobbiamo lavorare insieme per creare per loro e per chi crede in questo magnifico territorio le condizioni perchè questo seme propizio non trovi terreni aridi ma possa crescere e svilupparsi.
Il quadro istituzionale e normativo è sicuramente complesso – e lo dimostra anche la necessità di apportare alcune modifiche al nostro statuto sociale e di approfondire i temi legati ad esempio alla commercializzazione e al rapporto per noi fondamentale con i soggetti privati - ma possiamo affermare di aver incontrato sempre grande disponibilità e buona volontà nel rapportarsi con opportune distinzioni di ruoli tra i vari soggetti che operano nel settore turistico, a partire dalla Regione Piemonte e dalle provincie del Verbano Cusio Ossola e di Novara, fino alle Comunità Montane, le Camere di Commercio, il GAL, gli enti parco, i consorzi turistici, le associazioni di categoria, gli impiantisti delle stazioni sciistiche e tutti gli altri soggetti pubblici e privati.
Grazie all’impegno e alla disponibilità di consiglieri, soci ed istituzioni la nostra azienda turistica ha maturato una crescente credibilità ed autorevolezza, al punto che oggi è spesso presa ad esempio e studiata in contesti anche extra-territoriali e nazionali.
Chi rivestirà in futuro responsabilità in questo campo potrà far tesoro di tali esperienze e soprattutto proseguire nell’attività di innovazione e specializzazione dei compiti propri di un’azienda turistica locale, in uno scenario fortemente modificato dall’applicazione a livello comunale della tassa di soggiorno, dalla valorizzazione di nuove forme di turismo, dalla necessaria compartecipazione di pubblico e privato, dalle nuove modalità di scoperta e fruibilità del territorio e dei suoi valori culturali ed ambientali che – anche attraverso l’impiego non neutrale delle nuove tecnologie – stanno rapidamente modificando le modalità di accoglienza ed informazione turistica.
Nel presentare il risultato economico rivolgo un ringraziamento particolare a tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, per l’apporto anche personale dato all’attività della società, e a tutti i dipendenti, che hanno saputo aggiornare anche i propri processi di lavoro.
La società si finanzia prevalentemente grazie al contributo annuale da parte della Regione Piemonte, calcolato in base alle presenze di turisti sul territorio: è evidente che nonostante il forte contenimento dei costi avviato anche nelle annualità precedenti, una riduzione di tale stanziamento per lo svolgimento di attività che vanno a beneficio di ben 97 comuni e oltre 3 milioni e 200 mila presenze turistiche penalizzerebbe le attività di accoglienza ed informazione turistica svolte nell’interesse di tutto il territorio, compensando anche le diverse possibilità di investimento a livello comunale. Non va dimenticato infatti che la nostra Azienda Turistica Locale produce ogni mese circa 600 mila contatti – attività che non potremmo finanziare con le sole risorse ordinarie – e per questo continuo è l’impegno nella ricerca di cofinanziamenti, anche attraverso la partecipazione a progettualità europee. Ottimi risultati in termini di notorietà della destinazione e razionalizzazione dei costi sono stati ottenuti grazie alle attività di co-marketing e pubbliche relazioni svolte da nostro personale interno con una significativa riduzione dei costi di pubblicità ed un risparmio annuo di oltre 60 mila euro. Oggi la nostra società ha 67 soci pubblici e 121 soci privati e produce annualmente attività per circa 1 milione e 600 mila euro, con un costo per il personale con un’incidenza di appena il 22% (a livello nazionale il costo del personale nelle società private di servizi incide mediamente per il 30%, e ancora più alta è l’incidenza sulla spesa corrente prevista per gli enti pubblici), riservando quindi la gran parte delle risorse alle attività previste dalla normativa regionale, che attribuisce al Distretto tra l’altro anche le attività di censimento e catalogazione di tutte le strutture del territorio (oltre 700) con la rilevazione delle schede prezzi, delle caratteristiche strutturali etc..oltre alle attività di informazione e comunicazione, con il supporto di 22 uffici IAT sostenuti da comuni e pro-loco. Sono dati sui quali riflettere in una fase storica dove prevale un’emotiva diffidenza, per non dire pregiudizio, nei confronti delle società partecipate dai soggetti pubblici, senza riflettere sulle attività svolte, i benefici e le ricadute economiche generate. Per quanto riguarda la promozione, la Legge Regionale prevede che la promozione competa alla Regione Piemonte, alle province spetta la programmazione turistica mentre alle Aziende Turistiche Locali, come per l’appunto il Distretto, spetta l’informazione e l’accoglienza turistica: il costo del materiale informativo stampato nel 2011 ha subito una forte riduzione rispetto all’anno precedente - grazie all’ampio utilizzo di internet, del web marketing, degli e-book e dei sistemi informativi telefonici. Ciò ha consentito inoltre di incrementare la stampa di materiale ad ampia diffusione, come ad esempio le cartine turistiche, distribuite anche presso le strutture ricettive, terminali fondamentali per l’accoglienza turistica e di predisporre nuove pubblicazioni focalizzate sui prodotti turistici e sulle attività sportive. Nel corso del 2012 anche i soggetti privati potranno contribuire alla realizzazione dei materiali a stampa, anche in forma personalizzata con compartecipazione alla spesa. Negli anni è stata fortemente ridotta la spesa per partecipare ad eventi fieristici, ciò in virtù sia di una più attenta selezione degli appuntamenti fieristici realmente efficaci, sia grazie ad un maggior coordinamento con i vari soggetti che già si occupano di internazionalizzazione a livello regionale (CEIP) o provinciale (Camera di Commercio) e con gli stessi enti pubblici ed operatori privati. Ciò ha consentito di evitare sovrapposizioni e di accrescere le opportunità di partecipazione diretta da parte degli operatori privati, ai quali puntualmente il Distretto Turistico offre la possibilità di accedere agli appuntamenti segnalati dalla Regione Piemonte.
L’ammodernamento delle strutture e delle attrezzature degli uffici IAT, lo sviluppo di nuovi sistemi di informazione legati alla mobilità, alla geo-referenziazione e ai social network e soprattutto le numerose sinergie con gli operatori pubblici e privati, anche con iniziative di trasporto turistico sul territorio tra laghi e montagne che richiedono ulteriori investimenti a livello infrastrutturale, sono alcune delle attività illustrate nelle pagine seguenti.
L’augurio è che possiate trovare utili spunti e formulare suggerimenti per migliorare il nostro sistema di informazione e accoglienza turistica e magari rintracciare tra le varie attività anche qualche elemento utile per comprendere le ragioni della tenuta e della crescita del nostro sistema turistico.
dott. Antonio Longo Dorni,
Presidente Distretto Turistico dei Laghi Monti e Valli
La forte integrazione del nostro sistema turistico, l’accentuata mobilità del turista sul territorio, monitorata con dati oggettivi, la facilità nella ricerca delle informazioni resa possibile dalle nuove tecnologie, che il nostro Distretto Turistico utilizza da anni con grande successo e soprattutto il grande desiderio da parte del turista di scoperta, novità e autenticità hanno svilito i localismi: anche le posizioni “di rendita” che in questi anni hanno fatto registrare le migliori performance non possono considerarsi acquisite senza una costante volontà di innovazione. La competizione non è pertanto tra comuni di montagna o di lago, distanti pochi chilometri, ma tra innovazione e conservazione, tra capacità imprenditoriale e stagnazione, tra cultura dell’accoglienza e autoreferenzialità: fattori questi in grado di incidere sia in termini di sviluppo economico, in un territorio fortemente provato dalla crisi, sia in termini di soddisfazione e crescita personale. Le differenti velocità non sono dunque un fattore unicamente geografico ma dipendono molto dalle progettualità locali e dai singoli operatori.
Conosciamo realtà, anche piccole, attive ed intraprendenti e giovani portatori di entusiasmo, competenze, spirito imprenditoriale: dobbiamo lavorare insieme per creare per loro e per chi crede in questo magnifico territorio le condizioni perchè questo seme propizio non trovi terreni aridi ma possa crescere e svilupparsi.
La sfida per la crescita turistica del nostro territorio è dunque aperta e nessuno può permettersi di stare alla finestra: sia chi presenta i risultati migliori, sia chi oggi dimostra maggiore sofferenza.
Ecco un bel contributo sull’efficacia dello storytelling per la promozione di un territorio e delle sue strutture: è da un po’ di tempo che negli incontri sul territorio cerchiamo di proporre come Azienda Turistica questo modello diverso e più “emozionale” di presentazione del territorio. Le posizioni “di rendita”, vissute su grandi attrattori turistici, perderanno progressivamente di peso, rispetto alla capacità di raccontare ed interpretare lo spirito di un luogo, le emozioni dei turisti, il vissuto di oggi e di ieri. Le storie non solo “nostre”, ma anche del turista che attraverso i nuovi strumenti di comunicazioni può facilmente raccontare il proprio viaggio. Un esperimento interessante l’abbiamo avviato già alcuni anni fa con la community neveazzurra.org grazie alla quale abbiamo raccolto migliaia e migliaia di contributi (foto - video - forum - post) dedicati in particolare al turismo di montagna e della neve. Dal prossimo aprile, in collaborazione con l’Università di Lugano, questa volontà di “ascolto” interesserà anche i turisti provenienti dall’estero per capire come ci vedono, cosa cercano e soprattutto come ci raccontano.
C’era una volta il turismo anonimo, quello fatto di turisti che nessuno conosceva, se non dal libro bianco dei saluti che alcuni mettevano a disposizione nella hall dell’albergo. Poi sono arrivati i racconti di viaggio e il libro bianco (questa volta online) hanno cominciato a leggerlo anche le persone che nell’albergo non c’erano mai state. I resoconti pubblicati in rete hanno finito con il superare criteri di scelta come la location dell’albergo o la quantità dei servizi offerti nella definizione degli obiettivi di viaggio. Perché il viaggio, prima di pianificarlo e porre attenzione alla concretezza di cifre e distanze, lo si sogna. L’utente che comincia a pensare al viaggio che vorrebbe fare si aggira su internet in cerca dei resoconti degli altri viaggiatori e, soprattutto, delle emozioni che quella scelta ha dato loro l’opportunità di vivere. Non pensa a dove vorrebbe andare, non pensa subito a quanto vorrebbe spendere: pensa a ciò che desidera, al tipo di esperienza che quel viaggio, quella vacanza, quel soggiorno gli permetterà di vivere. Solo in un secondo momento si interesserà alle informazioni sui luoghi.
Sono iniziati proprio in questi giorni i sopralluoghi, da parte di scenografo e location manager, per la ricerca delle location che saranno utilizzate dalla Rai per le riprese della nuova fiction “Casa & Bottega” che vedrà protagonisti Renato Pozzetto e Nino Frassica e che andrà in onda su rai Uno.
Supportati dal Distretto Turistico dei Laghi Monti e Valli, i responsabili della produzione nei giorni scorsi hanno visitato numerose ville affacciate sul lago Maggiore e sul lago d’Orta per individuare quella che sarà, nella fiction, la casa di Pozzetto. I sopralluoghi hanno riguardato anche diversi vivai e un’industria locale del tessile. La prossima settimana sul lago Maggiore giungerà anche il produttore della fiction, che individuerà, tra tutte quelle selezionate nei giorni scorsi, le location in cui saranno effettuate le riprese.
“Il nostro desiderio è quello di coinvolgere il più possibile tutto il territorio in questa eccezionale vetrina mediatica” - ha commentato il Presidente del Distretto Antonio Longo Dorni - “e per questo abbiamo accompagnato i responsabili della produzione in lungo e in largo nelle due province, dal Lago Maggiore al Lago d’Orta, dalle Valli Ossolane al Vergante, fino al confine svizzero”. “Ogni territorio infatti potrebbe offrire utili spunti e location per la produzione” - ha aggiunto Longo Dorni - “dalle ville ai mercati, dalle aziende al florovivaismo, tutti temi toccati dalla produzione”.
Oltre alle location principali, nelle prossime settimane saranno individuate altre aree incui girare alcune scene della fiction, tra cui un ospedale affacciato direttamente sullago, e un mercato dove il protagonista, persa l’azienda di cui era titolare, andrà avendere la propria merce.
Ora la scelta definitiva è affidata ai responsabili della produzione.
Nella miniserie Renato Trezzi (Renato Pozzetto) e’ un imprenditore dai sani principi, stimato dai suoi operai e colleghi che pur di non chiudere, causa crisi, si trova costretto a chiedere prestiti ad una societa’ che a sua insaputa si rivelera’ illegale. Chi trama contro la societa’ di Renato Trezzi? Partira’ l’indagine di un giovane maresciallo alla ricerca dei responsabili dei prestiti illegali. industriale del tessile che saranno i protagonisti della miniserie tv di Rai 1 ”Casa & Bottega”. Le riprese inizieranno a giugno e dureranno 8 settimane.
Sono invece ancora in stand by le riprese del Commissario Rex, la fortunata serie di RaiUno per la quale il Distretto Turistico dei Laghi Monti e Valli aveva ricevuto dalla produzione richiesta di supporto per individuare alcuni luoghi in cui girare una o più puntate. A causa delle riduzioni di budget, infatti, la nuova serie del Commissario Rex è ancora sospesa.
Ecco alcune slides per la mia testimonianza di oggi all’Università Bicocca di Milano sul tema della comunicazione istituzionale e turistica, nell’ambito del corso di Communication Management presso la Facoltà di Economia.
Il focus in particolare riguarderà la comunicazione cross-mediale, ovvero la multicanalità, declinata non solo nei confronti del pubblico di turisti, o potenziali turisti, ma anche degli opinion leaders, dei giornalisti, degli operatori e delle istituzioni.
Allo scopo verranno citate alcune esperienze relative agli oltre 300 contatti che ogni anno il Distretto Turistico dei Laghi gestisce a livello di operatori e mass media.
Per quanto riguarda la comunicazione multimediale ecco alcune slides, con i riferimenti teorici ed alcune esperienze pratiche:


L’Archivio Iconografico del Verbano Cusio Ossola di Paola Vozza e Marco Casali è una splendida iniziativa di valorizzazione culturale e territoriale ed un esempio innovativo ed intelligente di utilizzo della rete. Realizzato nella forma del blog con wordpress l’archivio raccoglie un’ampia collezione di immagini d’epoca del territorio, articolate in diverse sezioni, dagli ex-voto (qui quelli del Boden di Ornavasso) ai racconti di viaggio. In questi ultimi ad esempio è possibile cogliere anche il “senso del pittoresco” che dai vedutisti al Grand-tour ha caratterizzato anche la “fase eroica” del nostro turismo (sia di lago che di montagna). Contenuti ed immagini sono pubblicati con licenza Creative Commons, una forma di tutela e al tempo stesso di condivisione dei contenuti che risponde pienamente sia alla logica della rete che al legittimo riconoscimento del diritto di autore, anche come forma di auto-promozione delle competenze e della ricchezza di materiale di cui dispongono gli autori. Mercoledì sarò all’Università Bicocca di Milano per un intervento nel corso di Communication Management e credo che tale esempio possa essere utile anche per gli allievi del corso: la valorizzazione culturale e storica può essere anche un veicolo di promozione turistica. Uno sviluppo interessante del Blog potrebbe essere l’integrazione con l’emergente social network per immagini “Pinterest” , mediante la funzione di “pin-it” che consente di “pinnare” (tremendi questi neologismi) le immagini in specifiche Boards (bacheche elettroniche dove - per rispettare la metafora - possono essere appese le immagini ritenute più interessanti). Il valore aggiunto di Pinterest è la facilità di condivisione, l’uso esclusivo delle immagini (“ti mostro quello che mi ha colpito”) che consente non solo di condividere interessi e gusti ma anche di ascoltare la rete e di cogliere “come gli altri ci vedono”…Pinterest inoltre ha una forte connotazione internazionale ed è utilizzato soprattutto da un pubblico femminile (presente in percentuale minore in altri social network, come twitter ad esempio). Ho provato a sperimentare l’efficacia di Pinterest con alcune immagini tratte dall’Archivio Iconografico del Verbano Cusio Ossola…dopo pochi minuti di pubblicazione alcune immagini erano già state “repinnate” (cioè rilanciate da altri utenti come i ”retweet” o le condivisioni di facebook) da altri utenti … anche così il territorio di ieri, di oggi e (speriamo) di domani prende il largo…
Potenza della rete, potenza del web marketing: anche il Corriere della Sera parla degli agrumi di Cannero. L’azione informativa svolta in modo costante e professionale dal Distretto Turistico dei Laghi Monti e Valli ancora una volta produce risultati importanti. E’ quanto ho avuto modo di sottolineare anche recentemente negli incontri sul territorio, sollecitando anche un “cambiamento” di mentalità per rilanciare il nostro territorio e attrarre nuovo pubblico.