
Intervento domani sul tema Social Network e non profit. Ecco un utile spunto.Secondo il 2012 Nonprofit Social Networking Benchmark Report, le associazioni che hanno scelto di integrare la propria attività con l’apertura di embassy social hanno raggiunto nel corso degli ultimi due anni ottimi risultati in termini di crescita della community online. Il 98% delle nonprofit è dotata di una presenza consistente suFacebook, mentre il 72% si dedica al microblogging su Twitter; da notare inoltre come il 44% di queste associazioni sia attiva anche su LinkedIn: un dato non secondario per iniziative che hanno costantemente necessità di recruitment, partnership e, soprattutto, fund-raising.
Al via domani al Distretto Turistico dei Laghi Monti e Valli un corso interno di formazione all’uso dei social network per il nostro personale. Credo che sia un’iniziativa importante in quanto ormai da un paio d’anni abbiamo ripensato la nostra presenza in rete, con risultati di visibilità sul web davvero straordinari (nell’ultimo anno + 36% di visite per lagomaggiore.it / distrettolaghi.it ).
Ormai come Azienda Turistica abbiamo “assorbito” gran parte dei concetti alla base di questo genere di attività ed i risultati raggiunti sono stati la conferma “pragmatica” dell’efficacia di questo lavoro.
E’ utile però ogni tanto fermarsi per riflettere sullo stato dell’arte, sui limiti e gli errori corretti, sui risultati raggiunti e sulle potenzialità ancora da esplorare.
Lo faremo partendo da questo articolo che riepiloga in modo abbastanza chiaro quanto finora abbiamo “messo in pratica” …ma soprattutto andando ad esplorare le nostre pagine facebook e twitter, i sistemi che usiamo per la pubblicazione automatica su twitter e su facebook - i sistemi di connessione tra i social network ed il nostro sistema di content management (drupal) - le nostre capacità ed incapacità di ascolto e di reazione (e i tempi)..con un’occhiata anche alle statistiche.
Insomma un approccio molto concreto perchè spesso si teorizza sul da farsi e poi ci si dimentica di validare il lavoro svolto, di confrontarsi sui risultati raggiunti e soprattutto di ragionare sugli errori dai quali abbiamo molto da imparare.
Crediamo che questa attività possa contribuire non solo al miglioramento del nostro lavoro e alla formazione interna, ma anche ad offrire uno strumento utile per tutto il territorio e per esportare esperienze, successi ed insuccessi dai quali imparare…un lavoro insomma utile in prospettiva anche per gli altri uffici IAT del territorio e gli operatori stessi.
I risultati ci hanno dimostrato che “la potenza di fuoco” del buzz marketing attivato più o meno consapevolmente negli ultimi mesi ha prodotto risultati davvero straordinari: nel primo incontro cercheremo di capire il perchè, con un forte spirito di confronto ed auto-critica.
Abbiamo in programma anche alcune letture interessanti da Buzz Marketing nei social media (Lupetti editore) e da Socialnomics (Hoepli)…e poi per darci qualche compito a casa cercheremo di iniziare a colmare un colpevole ritardo nella nostra presenza su Foursquare con qualche spunto dal web e buoni esempi da imitare.
Speriamo di presentarvi quanto prima la nostra brand page di territorio, dal momento che tra le brand page più seguite in Italia ce n’è proprio una turistica .
Andiamo ad iniziare…
Le attività di pubbliche relazioni in rete (web marketing, contatti con i blogger, newsletter, social etc. etc….) stanno regalando molta visibilità al nostro territorio e non solo sui media nazionali. Eppure c’è ancora chi nutre diffidenza verso queste attività e “investe” ingenti risorse con risultati non altrettanto efficaci. E’ vero che occorre professionalità, conoscenza della rete, costanza e soprattutto trasparenza perchè la “notizia” sia partecipata e diffusa…ma i risultati sono davvero straordinari.
Per questo come Azienda Turistica, anche attraverso un percorso formativo interno, abbiamo attivato una costante attività di web marketing, utilizzando regolarmente tutti gli strumenti che la rete mette a disposizione.
E i risultati non si sono fatti attendere.
Ultimo in ordine di tempo questo bel servizio sul canale Viaggi dell’Ansa, dedicato alle camelie e agli eventi collegati, un viaggio che parte proprio dal nostro lago e dal nostro territorio per raggiungere poi diverse località italiane.
Lunedì 20 febbraio nell’ambito del corso di E-commerce ricapitoleremo le fasi di sviluppo del nostro progetto di e-commerce, sintetizzando i diversi passaggi approfonditi durante il corso, al fine di offrire una traccia - almeno parziale - di lavoro.
Sintesi delle fasi di sviluppo di un progetto di e-commerce
Il prodotto: perchè venderlo on-line? / Analisi della concorrenza
Il possibile acquirente: chi è? dove si trova?
A quale bisogno risponde il prodotto/servizio?
Quali “obiettivi” vantaggi competitivi sono in grado di offrire? (in termini di prodotto? …in termini di prezzo? …in termini di servizio?)
Il budget disponibile (risorse finanziarie - risorse umane - tempo)
Il quadro normativo e legislativo
La struttura necessaria (uffici - magazzino - attrezzature - permessi)
I fornitori (fornitori di servizi - fornitori di utenze - fornitori dei prodotti)
L’approvvigionamento dei prodotti (tempi - conservazione - scorte - corrieri - condizioni di pagamento…)
I servizi finanziari (Banca -modalità di pagamento - costi di incasso - imposte Italia/estero)
La spedizione (imballaggi -costi di spedizione - tempi di spedizione - gestione magazzino - gestione resi)
La piattaforma da utilizzare (piattaforma ad hoc - piattaforme open source - Software as a Service - costi di licenze)
Il server (hosting - housing)
Lo sviluppo del sito di e-commerce (catalogo - modalità di ricerca - offerte - eventuale blog associato al sito - la scheda prodotto - le modalità di registrazione - carrello - gestione dei dati - calcolo delle spese di spedizione - calcolo delle imposte - gestione delle scorte e livelli di riordino - collegamento con i fornitori)
Versione mobile - Apps i-phone - i-pad - Android
Assistenza al cliente (prima dell’acquisto - durante l’acquisto - email - chat - assistenza telefonica - assistenza post-vendita - condizioni di vendita - trattamento dei dati personali e privacy)
Servizio di newsletter (form di registrazione - gestione dei contatti - stesura dei contenuti - statistiche)
Ottimizzazione sito ( SEO - inserimento motori di ricerca - centro webmaster google - site map - analytics)
Verifica checklist - funzionalità e usabilità del sito
Marketing (pubblicità off-line e media tradizionale - campagne keyword advertising su google - facebook - twitter - campagne in circuiti di advertising - pubbliche relazioni in rete - article marketing - affiliazioni - partnership e scambio di link)
Mailing (newsletter - DEM )
Verifica dei risultati (statistiche sito - statistiche DEM - statistiche utenti/acquisti)
(l’analisi di ciascuna fase potrà comportare un riesame ed un’eventuale modifica delle soluzioni adottate)
Un’interessante infografica sul social-commerce, vera frontiera per l’e-commerce ed in forte crescita nei prossimi anni.
Parliamo di web advertising a partire da questa utile guida su html.it che riassume i passaggi fondamentali per creare una campagna on-line di successo.
E’ utile ricordare che il primo passaggio deve comunque essere quello di costruire un sito “visibile” ai motori di ricerca: in rete si trovano molte guide, credo che valga la pena partire dai consigli di google in queste istruzioni per i webmaster articolata in
La visibilità del nostro sito potrà essere sostenuta da apposite campagne, in relazione ovviamente ai nostri budget: ecco un’introduzione a google adwords e come creare una campagna.
Alle aziende facebook offre pagine, inserzioni, notizie sponsorizzate, oltre alla possibilità di creare applicazioni personalizzate: sono tutte riassunte qui.
Per migliorare l’integrazione tra il nostro sito e il social network più diffuso sono interessanti i social plugins che sempre più spesso accompagnano l’esperienza dell’utente della rete.
E’ importante per un’azienda utilizzare le funzioni specifiche, ad esempio le pagine, rispetto ai profili utenti di facebook, anche per ottimizzare l’analisi dei risultati, attraverso gli strumenti di metrica offerti dagli insights di facebook.
Nuove possibilità sono offerte anche da twitter: come usare twitter e perchè ce lo spiega questo video di Ernesto Cinquenove.
Le possibilità offerte da twitter per il web marketing sono: i tweet sponsorizzati, le tendenze sponsorizzate e gli utenti sponsorizzati: la campagna può partire da qui!
Ma al di là dell’ottimizzazione (indispensabile) del sito e delle campagne pubblicitarie, anche in specifici circuiti di cui già abbiamo parlato, fondamentale come sempre è il passa-parola anche nell’accezione del così detto buzz marketing di cui qui c’è un’utile slide di presentazione.
Credo che in generale il marketing non convenzionale sia tra i più promettenti, non richiede grandi investimenti in termini economici bensì di creatività e di conoscenza della rete e del proprio pubblico e in tal senso, incentivando in particolare l’ascolto, possa favorire la trasformazione e il successo di un’azienda, di un prodotto/servizio o di un evento.
Un post semplice ma schematico per riepilogare alcuni punti essenziali per un’attività di web marketing
Secondo appuntamento dedicato all’e-commerce: dopo aver analizzato lo stato di fatto dell’e-commerce in Italia, approfondiremo la conoscenza dei partner delle aziende e-commerce nei settori: fornitori di tecnologia e piattaforme on line, fornitori di sistemi di pagamento, spedizioni e sistemi di informazione attraverso mailing.
Tra le tendenze più interessanti l’approccio multicanale, che interessa anche alcune piattaforme di direct marketing: interessanti queste slides dell’Osservatorio Italiano della Multicanalità.
Come rileva un’indagine del Politecnico di Milano:
“Smartphone, tablet, social network e apps” hanno certamente contribuito all’impennata dell’e-commerce e di Internet in Italia nell’ultimo anno. I numeri delle vendite online tramite questi nuovi strumenti sono ancora contenuti, ma c’è chi pensa che sia solo ormai questione di tempo.
Interessanti considerazioni riprese anche da una ricerca della Bocconi di cui una sintesi è riportata da Apogeonline.
Condivido in particolare l’attenzione rivolta a Twitter:
«Innanzitutto credo che in Italia ci sia stato un fagocitamento da parte di Facebook sugli altri social network: è stato tale il suo boom che, ad esempio, ha offuscato il ruolo e il potenziale di Twitter e questo vale tanto per le persone che per le aziende. È importante comprendere come Twitter non sia un sostituto di Facebook, ma un suo possibile complemento: Twitter non è un social network ma uninformation network».
Il commento è di Andrea Boscaro di The Vortex, dal cui blog vale la pena visitare - a proposito di multicanalità, strategie di rete e social - il post dedicato a Whole Foods, negozi di alimentari americani con
- oltre 150 account Twitter dei singoli punti vendita ed un account centrale con 2 milioni di follower ai qualil’azienda offre contenuti di qualità ed un efficiente customer care;
- un customer care attento è infine attivato sulla piattaforma di blog e forum dal nome significativo, Getsatisfaction.com;
- tanto per non farsi mancare nulla, ecco le immagini dei negozi e degli eventi su Flickr, il canale video su Youtubee l’app con le ricette per iPhone;
- poteva mancare Facebook? Certamente no ed ecco che qui prevalgono gli aspetti di gamification, di editorialità (la ricetta del giorno, la newsletter) di coinvolgimento dei fornitori attraverso la quanto mai attuale proposta dell’anticipo ai produttori partner.
Da ultimo, divagazioni (utili) permettendo un’occhiata a come è strutturato un processo di vendita on line (anche qui a partire dall’osservazione diretta e pratica di un sistema di ecommerce sviluppato con Ubercart ) con particolare attenzione ad una fase delicata come la registrazione dell’utente (vantaggi e svantaggi per utente e venditore dei vari sistemi di registrazione: obbligatoria, facoltativa, silente, anonima).
Sistemi di pagamento? date un’occhiata qui: