Appunti in rete

Difficile costruire un percorso strutturato quando saperi e competenze si incrociano, nel web e nella vita. Turismo, comunicazione, web 2.0, social network, vita pubblica ed amministrativa sono alcuni dei temi di questi appunti istantanei per i quali non ho scelto la forma - più impegnativa del blog - ma quella più immediata e felicemente destrutturata del tumblelog. Un modo per condividere creazioni, scoperte, esperienze, anche senza commentarle. Alcuni post sono ripresi da altri miei siti per cui non prestate troppa attenzione alla data. I principali temi affrontati:
  1. La mia agenda: incontri e convegni
  2. Turismo
  3. Comunicazione
  4. Web 2.0
  5. Ornavasso
  6. Società e impegno civile
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Un lungo iter, senza posti convenzionabili con l’ASL, con risorse e investitori ancora da individuare…mah… consolidare l’esistente, con un ampliamento ad esempio della Casa dell’Anziano di Ornavasso, come più volte proposto, anche alla precedente amministrazione, con posti già autorizzati e area disponibile? In bocca al lupo!

Davvero una bella serata di sport ma soprattutto di vita con Ivan Basso, questa sera ad Ornavasso: rara è la capacità di ammettere i propri errori con umiltà e la forza di ripartire.

Un bel post che racconta il trekking facile ed adatto a tutti ma molto suggestivo lungo la Linea Cadorna di Ornavasso, fino alla Burumboda

Musica tradizionale piemontese e provenzale, ma anche gong e campane tibetane, sabato 28 gennaio ad Ornavasso, dalle ore 15 alle ore 18, per tre concerti-dimostrazione in contemporanea dedicati alla musica antica.Il progetto “Ascoltare e suonare la musica perduta” è sostenuto dall’Assessorato alle Politiche Giovanili della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola, in collaborazione con il comune di Ornavasso e il Corpo Musicale Santa Cecilia di Ornavasso e prevede 3 “aree sonore” dedicate rispettivamente alla musica dalla preistoria all’antica Roma, alla musica e agli strumenti della musica tradizionale piemontese e al dialogo con l’anima attraverso gong e campane tibetane.

Di primissimo piano i gruppi che si esibiranno in concerti-dimostrazione, dove i partecipanti potranno interagire con gli artisti, conoscere e suonare strumenti musicali antichi: tra gli ospiti anche esponenti dei SYNAULIA di Castellamare di Stabia (Napoli), il gruppo che per primo in Italia ha riscoperto la musica e gli strumenti dell’antica Roma e di cui 2 brani sono stati scelti per lo spettacolare film di Ridley Scott “Il Gladiatore”.

 Ad Ornavasso con Luce Maioli il gruppo presenterà un concerto-dimostrazione dedicato a  La musica dalla Preistoria all’Antica Roma” con la presentazione di antichi strumenti: tympanum, cymbalum, crotala, bucina, sirinx, flauto obliquo e doppi strumenti ad ancia, cithara, crepundia, tintinnabula, percussioni e fiati preistorici.

Tra i pionieri della musica tradizionale piemontese e francese negli anni ‘80 e ‘90, tra cui gli ex membri dei REFOLE’, uniti ad alcuni componenti della giovane e dinamica formazione dei BALBALORD, la band multistrumental-poligenerazionale denominata QUINTA RUA, che ha la sua sede ufficiale nel ricetto medievale di Candelo (Biella), ricettacolo di artisti e liutai che producono ogni sorta di manufatto compresi strumenti musicali antichi, oltre a suonarli, presenterà ad Ornavasso il progetto QUATRAD.

Quest’area sonora sarà dedicata alla  musica tradizionale piemontese e francese, con  cornamuse francesi, flauti, fifre, clarino, tarota catalana, bombarda bretone, piffero 4 province, rava, scacciapensieri, tamburo a corde , takenettes, ghironda, bouzouki, bidon-bass, fujara, flauti, ossa.

“Oltre la musica un dialogo con l’anima” è la terza area, dedicata a SPAZIO SONORO, un incontro con gong, campane tibetane e flauti dei nativi d’America condotto da Peter Treichler e Cristina Pacciarini, artisti svizzeri che hanno riscoperto la musica di culture lontane come momento di meditazione.

Le campane tibetane hanno un suono molto dolce ma estremamente intenso e profondo, mettono in risonanza tutte le molecole del corpo riallineandole armonicamente.  La caratteristica delle campane tibetane è che ognuna di esse è unica e durante il concerto questi suoni angelici faranno vivere la creazione del suono dell’universo

Il gong è uno strumento magico, sublime e di grande energia, ha un suono ricco di armonici e può elevare l’anima in uno stato di grande quiete e serenità.

Il tutto viene completato con diversi flauti dei nativi d’America che rievocano ancestrali ricordi ed emozioni.

I concerti-dimostrazione si terranno sabato 28 gennaio nella Sala Cinema Teatro di Ornavasso (P.zza XXIV Maggio) e nelle attigue sale, con ritrovo alle ore 14,30 ed inizio alle ore 15,00. Ogni concerto-dimostrazione durerà 1 h e 30 minuti e ciascun partecipante potrà scegliere e seguire 2 laboratori. La partecipazione è gratuita ed aperta a tutti.

Un locale riscaldato dedicato all’allattamento e al cambio dei neonati: anche dalle piccole cose si comprende l’attenzione alle famiglie.

Un ringraziamento particolare ai volontari del Gruppo A.I.B. di Ornavasso che da venerdì sera ininterrottamente stanno monitorando l’evoluzione meteo nel nostro comune, con interventi preziosi di pulizia delle griglie e vigilanza dei rii e dei versanti. Grazie davvero per il vostro prezioso contributo e un invito ai giovani ad aderire a queste forme di volontariato sociale così importanti.

Fuori da ogni retorica la commemorazione del 4 Novembre è densa quest’anno di significati molto legati all’attualità e al bisogno di coesione ed unità del nostro Paese che sembra aver smarrito la via anche per colpa di una politica irresponsabile, in un momento così delicato per molte nazioni. Permane anche il rischio di un disfattismo fine a se stesso e con pericolose derive violente: è davvero il momento della coesione e dell’impegno da parte di tutti. Chissà che anche chi è ai vertici non se ne accorga…

Allego il mio intervento alla Cerimonia del 4 Novembre che a Migiandone (ore 9,00) e Ornavasso (ore 10,30) si celebrerà domenica 6 Novembre in forma leggermente ridotta per il maltempo

Care concittadine e cari concittadini,

nell’Anniversario della Vittoria del Primo conflitto mondiale e giornata delle Forze Armate, che hanno versato un tributo altissimo al processo di costruzione dell’Unità Nazionale, di cui quest’anno ricorrono i 150 anni, desidero rivolgere innanzitutto un doveroso e commosso ricordo a tutti i caduti per la Patria, militari e civili.

Il rispetto per i defunti è un valore fondante del nostro vivere civile, oltre che del nostro credo religioso, e quando al senso di responsabilità personale e collettivo si è aggiunto addirittura il sacrificio della vita, è doveroso inchinarsi con riconoscenza e ammirazione di fronte a questi uomini e a queste donne che hanno servito la patria con totale dedizione, spregio del pericolo personale, forte carica ideale.

Un esempio che oggi viene perpetrato quotidianamente, nei contesti di pace e di guerra, in Italia e all’estero, e nelle situazioni di calamità così drammaticamente attuali, dalle Forze Armate, dalle Istituzioni e da quell’inestimabile patrimonio rappresentato da uomini e donne che nel volontariato e nella protezione civile operano per il pronto intervento e la sicurezza di tutti noi.

A questi esempi di collaborazione tra Forze Armate, Istituzioni e Cittadini dobbiamo guardare come ad un modello di coesione nazionale, di collaborazione e dedizione nel nome dell’interesse generale.

Un modello di cui sentiamo un forte bisogno, a fronte delle crescenti preoccupazioni, tensioni ed incertezze dell’attuale momento di crisi, che non ha precedenti non solo nella storia del nostro Paese dopo la Seconda Guerra Mondiale, ma neppure a livello internazionale.

Oggi più che mai riflettere sul significato della responsabilità personale e collettiva può rappresentare un antidoto, sia alle forme di protesta e ribellione più violente, sia al venir meno di un’etica della politica e dell’impegno che disgiunto dall’interesse personale sappia elevarsi a modello di civiltà, di crescita e di progresso.

Apparirà forse fuori luogo nel contesto di una celebrazione che pare rivolta al passato e alla storia, pensare innanzitutto alle nuove generazioni, chiamate a interpretare e costruire modelli del tutto nuovi, sia a livello di relazioni internazionali che personali, modelli che già riguardano il lavoro, l’impresa, l’economia, gli stili di vita, l’impegno civile.

Eppure onorare il ricordo dei caduti per la Patria e l’impegno quotidiano delle Forze Armate e di tutti coloro che operano sotto l’egida dei valori della pace, della solidarietà, dell’amore per il prossimo, vicino e lontano, significa innanzitutto costruire progetti di vita per il presente e soprattutto per il futuro.

La Guerra nella sua riprovevole drammaticità ha spesso evidenziato l’essenzialità delle cose e il valore supremo della vita.

Nell’ingiustificato sentimento di onnipotenza che ha caratterizzato la nostra epoca abbiamo forse smarrito la capacità di ripensare i valori fondamentali dell’esistenza, valori per i quali molti hanno sacrificato la vita.

Da questo dobbiamo ripartire per immaginare un futuro di coesione ed unità nazionale, con l’impegno di tutte le forze sane della Nazione



Rendiamo onore ai caduti!

Viva le Forze Armate!

Viva l’Italia!

Ornavasso, 6 Novembre 2011

Il Sindaco

dott. Antonio Longo Dorni

Vorrei segnalare la particolare attenzione riservata all’artigianato dall’evento “Grotta di Babbo Natale” in programma ad Ornavasso nel mese di dicembre. Basta girare in qualsiasi mercato, mercatino o bancarella per rendersi conto che ormai gran parte dei prodotti sono omologati e per lo più di produzione asiatica. E’ una scelta che non paga, perchè si rischia che siano tutti appuntamenti “fotocopia”. E’ apprezzabile e anche coraggiosa la scelta degli organizzatori della Grotta di Babbo Natale di proporre prodotti artigianali, con eccellenze che provengono da tutta Europa, anche dai paesi nordici, nei quali il Natale vanta una grande tradizione. Nel caso dei Twergi poi, gli gnomi della tradizione walser, alla valorizzazione della tradizione locale si è aggiunta la scoperta della sapienza artistica di un produttore che in Turingia (Germania) produce nani da giardino da quattro generazioni. I personaggi della Grotta di Babbo Natale saranno già di per sè dei capolavori, mentre lo stesso Babbo Natale regalerà a tutti i bimbi un oggetto dell’artigianato ligneo della Valle Strona! Un bel messaggio in un periodo nel quale recuperare autenticità e originalità, anche varcando i confini nazionali ma sempre valorizzando l’opera dell’uomo, non è più soltanto una sfida ideale ma una vera scommessa sul nostro futuro, anche economico.

Presentata ieri sera, a Migiandone, la mostra “Il cinghiale, la forza e la conoscenza”, allestita dall’Associazione Terra Insubre nel contesto della Sagra del Cinghiale che si svolgerà domenica 2 ottobre tra le vie della frazione di Ornavasso. Sono intervenuti come relatori Marco Peruzzi (presidente di Terra Insubre), Edoardo Pastore e Giancarlo Minella. La conferenza ha approfondito il tema trattato dall’omonima mostra a pannelli che tratta della simbologia del cinghiale presso i Celti. Animale selvaggio e feroce, esso riveste un simbolismo arcaico e nella tradizione indo-europea rappresenta l’autorità spirituale. La mostra sarà visitabile durante tutta la giornata di domenica 2 Ottobre, in occasione della Sagra del Cinghiale che richiama a Migiandone migliaia di visitatori. L’edizione 2011 si preannuncia ancora più ricca: è stata aumentata l’area espositiva, con prodotti tipici locali, e saranno ospiti della sagra anche gruppi di rievocazione storica “I lupi delle Alpi”, il “Popolo di Brig” i gruppi Walser e Rigadén di Ornavasso, gli Arcieri del VCO, fisarmoniche e gruppi musicali. La sagra si svolgerà domenica 2 ottobre dalle 10 alle 18 nelle vie della frazione: pranzo a base di cinghiale. Iscrizione euro 8 per gli adulti ed euro 4 per i bambini.