Care concittadine e cari concittadini,
celebriamo oggi la Festa della Repubblica, in un momento difficile non solo per la nostra comunità nazionale ed internazionale, ma anche per la nostra comunità locale.
Difficoltà e turbamenti che toccano ciascuno di noi, negli affetti, nelle aspettative per il futuro e nella preoccupazione per le giovani generazioni.
A questi comprensibili sentimenti, ai quali si unisce forte e condiviso il dolore e l’apprensione per le popolazioni colpite dal terremoto, si unisce un vivo desiderio di solidarietà, fratellanza ed amicizia.
Sentimenti solidali che sono alla base della civile convivenza, sia nelle comunità più piccole, a partire da quella fondamentale ed insostituibile della famiglia, fino a quella nazionale – di cui oggi celebriamo l’anniversario della nascita della Repubblica, 66 anni fa.
Fu quella sicuramente una tappa fondamentale di un percorso di unità nazionale, di cui lo scorso anno abbiamo commemorato i 150 anni, un percorso segnato anche da peccati originari e debolezze che tutt’ora persistono – pensiamo ad esempio al forte apparato statale, burocratico e centralista – retaggio dell’ordinamento sardo-piemontese, che ancora oggi penalizza, in molti settori, le autonomie locali, le imprese, la società civile e la libertà di noi cittadini.
Che quello adottato non fosse l’unico modello possibile lo ha dimostrato non solo la storia ma ben prima anche il pensiero di molti filosofi, come ad esempio Antonio Rosmini, di cui oggi si rivaluta da più parti, e giustamente, la straordinaria modernità.
Riconosciamo con evidenza il ruolo della società civile e del diritto, che consiste nel rispetto della dignità delle persone, prima ancora che nell’autorità dello Stato, negli esempi di solidarietà, altruismo, partecipazione della comunità nazionale, attraverso il volontariato, la protezione civile, le forze dell’ordine, i gruppi spontanei di cittadini.
Nei momenti di emergenza ed anche nella crisi economica ed occupazionale emerge chiaramente la centralità della persona, il valore inestimabile della sua dignità che deve essere sostenuta, difesa e tutelata dallo Stato attraverso la società civile, che si esprime in forme sempre nuove e spesso sorprendenti, capaci di rispondere ai bisogni dell’uomo.
Centralità e dignità della persona che ci invitano, soprattutto oggi, ad uno stile di vita più sobrio ma non per questo meno entusiasmante o ricco di opportunità: attraversiamo una crisi di modelli artificiali, siano essi quelli dell’alta finanza, dei centri di potere, di una politica disgiunta dal bene comune, ai quali possiamo rispondere con l’indifferenza, la rassegnazione, la protesta oppure con l’impegno per il rinnovamento e il cambiamento.
Oggi celebriamo una Festa della Repubblica molto particolare, anche rispetto alle nostre consuetudini comunali.
Questa mattina, alla consueta cerimonia locale, abbiamo sostituito la partecipazione alla celebrazione provinciale del 2 giugno, a Verbania, con tutte le istituzioni ed i comuni del territorio: è un segnale di forte unità e di coesione tra società civile, amministrazioni pubbliche ed istituzioni.
Un segnale importante e una risposta alle forze disgreganti che vorrebbero indebolire non solo il nostro tessuto istituzionale, economico ed imprenditoriale ma soprattutto la determinazione delle persone, minando la fiducia verso il futuro che è la premessa di ogni durevole cambiamento.
Celebriamo il 2 giugno in modo particolare anche perchè ci troviamo in questo luogo straordinario per la storia e per l’ambiente in compagnia del Coro Seo CAI di Domodossola: con loro voglio ringraziare l’Associazione Cori Piemontesi e il Gruppo Alpini di Ornavasso che hanno reso possibile quest’evento.
Quale migliore circostanza del canto corale per vivere un’esperienza di solidarietà, amicizia, unità, riscoprendo il nostro passato, la nostra storia in un ambiente così evocativo, che spazia dalle grandi montagne ai laghi luminosi della pianura?
Questo è il senso autentico di una festa unitaria, corale, aperta al futuro, questo è lo spirito con cui ci siamo proposti di vivere la celebrazione della Festa della Repubblica.
L’augurio è di accogliere nel proprio cuore un senso di maggiore serenità, da donare anche a chi in questi momenti vive la tragica perdita di un affetto, la precarietà della propria casa o del proprio lavoro: sentiamoci tutti parte di una stessa grande famiglia.
Viva l’Italia!
IL SINDACO
dott. Antonio Longo Dorni
Riporto il comunicato stampa in merito alle pretestuose polemiche innescate oggi contro il sottoscritto da qualche sindacalista “in via d’estinzione” (non tutti per fortuna) in merito al ricorso Tessenderlo. Mi chiedo come questi soggetti che fomentano la piazza e rassicurano i lavoratori senza neppure conoscere nè gli atti nè la realtà delle cose possano offrire qualche garanzia ai lavoratori. Da parte mia continuerà immutato e ancor più determinato l’impegno per offrire un futuro a questo territorio, non nel segno della conservazione ma dell’innovazione e dello sviluppo, e soprattutto contro ogni intimidazione che respingo al mittente.
“Spiace che qualche sindacalista a corto di idee ed in cerca di visibilità a poco prezzo” - commenta Antonio Longo Dorni - “con gli interventi astiosi di oggi tenti di minare il clima di collaborazione instaurato con le forze sindacali, per una positiva soluzione della questione”.
Credo che in un momento delicato come l’attuale sia segno di responsabilità evitare le polemiche e concentrarsi sul futuro dell’occupazione, senza tirare in ballo la politica.
Si ribadisce inoltre quanto sempre affermato, ovvero che il comune di Ornavasso ha svolto un importante ruolo di mediazione pur senza averne nè le funzioni nè l’obbligo, non essendo titolare dei ricorsi.
“Mi risulta inoltre” - commenta Longo Dorni - “che gli stessi sindacati abbiano acquisito dalla società Stagalo atti importanti della vicenda proprio in occasione dell’incontro avvenuto ad Ornavasso, per cui nessuna omissione può essere attribuita al sottoscritto”.
“Chi lancia queste accuse venga a vedere ad Ornavasso quanto siamo distaccati dalla realtà” - conclude Longo Dorni - “e invece di alzare la voce, perchè povero di contenuti, cerchi di costruire alternative credibili per il futuro del territorio, come stiamo tentando di fare nel nostro comune”.
Pubblico la lettera dell’Anci, Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, sull’IMU, imposta che di municipale ha solo il nome ed è l’ennesimo balzello di uno stato sempre più centralista, che - composto da tecnici ricorre ad altri tecnici (!), sorretto dai poteri forti della finanza dovrebbe rimediare ai guasti prodotti dalla finanza stessa… il tutto ovviamente senza toccare gli interessi di banche, finanzieri, grandi patrimoni, ma tassando cittadini, pensionati, lavoratori dipendenti, casa, benzina… come in Italia del resto è sempre avvenuto… Nulla per la famiglia, l’occupazione giovanile, il rilancio economico… Già fui molto critico quando il Governo Berlusconi mise in difficoltà i comuni togliendo l’ICI, ora l’IMU è decisamente peggio: più onerosa per i cittadini e non vantaggiosa per i comuni. Forse è ora che a tutti i livelli si comprenda che il sistema delle autonomie locali è il punto di forza della nostra nazione e che i comuni hanno fatto grande l’Italia fin dall’epoca medievale e ben prima del governo centrale.
Cara Cittadina, caro Cittadino,
la manovra finanziaria del governo Monti ha introdotto un nuovo tributo: l’imposta patrimoniale sugli immobili (IMU), che sostituisce la vecchia imposta sugli immobili e vale più del doppio della vecchia ICI.
La nuova imposta è però “municipale” solo nel nome, perché – nonostante gli aumenti rispetto alla vecchia ICI – non porterà risorse aggiuntive nel bilancio del Tuo comune, anzi i Comuni, tenuto conto dei tagli alle risorse, avranno nel loro bilancio solo il 73% del gettito della vecchia ICI, nonostante il prelievo immobiliare ammonti ad oltre il doppio (il 133% rispetto all’ICI 2011).
Infatti, una buona parte del gettito è riservata allo Stato (oltre il 40% del totale previsto con l’applicazione delle aliquote di base indicate dalla legge) e inoltre i Comuni non possono ricevere più della vecchia ICI attraverso forme di compensazione con i trasferimenti statali.
I Comuni sono dunque costretti a richiedere ai propri cittadini un’imposta di molto superiore alla vecchia ICI, per sostenere il deficit pubblico in generale e senza che ciò comporti un centesimo in più per le proprie risorse. Per il 2012 quindi i Comuni perdono risorse per un ammontare del 27,2% della vecchia ICI, mentre il prelievo immobiliare complessivo è più del doppio rispetto a quello 2011 (aumenta del 133%). Oltre tutto, i governi attuale e precedente hanno deciso ulteriori tagli ai bilanci dei Comuni che nel solo 2012 è pari ad una riduzione del 18% delle risorse trasferite.
Di fatto, tutti i Comuni italiani, a seguito di questa macchinosa previsione si trovano ad affrontare una situazione di estrema difficoltà: lo Stato, che già negli anni precedenti ci aveva imposto pesanti sacrifici, con quest’ultima manovra sull’IMU, ha reso ancora più precari i bilanci locali e con essi la possibilità di continuare ad erogare servizi essenziali alla cittadinanza.
Siamo consapevoli della grave crisi che il Paese sta attraversando, non vogliamo sfuggire alle nostre responsabilità, né scaricarle su altri. Il nostro contatto quotidiano con i problemi reali dei cittadini, delle famiglie e delle categorie economiche ci porta ad affrontare sul campo molte delle complesse questioni che ostacolano la fuoriuscita dell’Italia da questa crisi drammatica. Tuttavia, i Comuni italiani, diversamente da altre pubbliche amministrazioni, hanno già dato un grande apporto al contenimento del debito, risultando negli ultimi dieci anni il settore pubblico più efficiente e meno “sprecone”.
Molti Comuni di fronte alla gravità della penuria di risorse dovranno ricorrere all’unico strumento a disposizione: la revisione delle aliquote dell’IMU e dell’addizionale comunale all’Irpef. Gli aumenti che in queste settimane sono in discussione presso molte Amministrazioni locali sono il risultato delle scelte governative che si sono aggiunte ai vincoli sui pagamenti e sull’assunzione di mutui per investimenti, impedendo la ripresa delle economie locali senza riguardo per la situazione effettiva del bilancio di ciascun Comune.
I Comuni che saranno costretti a dar corso ad ulteriori aumenti del prelievo fiscale, secondo principi di equità e di proporzionalità, lo faranno per sostenere servizi pubblici essenziali nella vita delle comunità locali, dagli asili nido alle scuole materne, dalle mense scolastiche ai trasporti pubblici, ai servizi per anziani.
È ora che il Governo si renda conto che la ripresa economica dell’Italia passa per la vicinanza dei Comuni italiani con i problemi dei cittadini e per la loro capacità di fare investimenti utili per le comunità che amministrano.
Nelle prossime settimane l’ANCI e tutti i Comuni si adopereranno per pubblicizzare le regole di calcolo dell’IMU e semplificare gli adempimenti cui sono chiamati tutti i possessori di immobili (abitazioni, uffici, negozi, e ogni tipo di fabbricato o terreno).
L’IMU include nella tassazione anche le abitazioni principali (quelle in cui il proprietario ha la sua dimora), che dal 2008 sono state escluse dall’ICI, e si calcolerà sulla base di valori imponibili che aumentano considerevolmente il prelievo.
Il prossimo 16 giugno scade il termine per il pagamento della prima rata dell’IMU ad aliquota di base, eventuali variazioni verranno prese in considerazione in occasione del conguaglio nel mese di dicembre.
Il Tuo Comune e l’ANCI continueranno ad operare con tutte le energie possibili per informare il contribuente e per assicurare un contatto diretto e continuativo tra il cittadino ed l’amministrazione comunale.

Lunedì 7 maggio RAI 5 trasmetterà in diretta da Ornavasso un collegamento per LA CATTEDRALE SULL’ACQUA , prima serie del programma “Spartiacque”, percorso di risalita attraverso la natura alla ricerca delle tracce ancora vive della storia.
Il collegamento con RAI 5 è previsto per le ore 15,30 nell’area antistante l’antica cava di Ornavasso, lungo la strada per il Santuario della Madonna del Boden e all’incrocio con la mulattiera della Linea Fortificata Cadorna. Un luogo dunque ricco di storia, arte e cultura.
La serie “La Cattedrale sull’acqua” è interpretata da Guido Morandini, un regista-viaggiatore che rema su una barca antica, detta “barcé”, e pedala su una bicicletta speciale, ripercorrendo sull’acqua il tragitto del marmo con cui fu costruito il Duomo di Milano a partire dal XIV secolo.
Com’è nello stile di RAI 5 la produzione televisiva è accompagnata anche da una ricca presenza nel web, attraverso il blog http://spartiacque.blog.rai.it/ dove sono pubblicati gli aggiornamenti in diretta, le notizie del viaggio, i video e i programmi futuri.
Non poteva quindi mancare una tappa all’Antica Cava di Ornavasso, dove domani, domenica 6 maggio , guidato da Stefano Zucchi, che da generazioni coltiva il marmo della famiglia Moschini, il regista viaggiatore visiterà la cava che fornì il pregiato marmo rosa utilizzato anche per i rivestimenti del Duomo di Milano, oltre che per altri insigni monumenti, quali ad esempio il Duomo e la Certosa di Pavia.
Nei successi sportivi la determinazione, il coraggio e la grinta di un intero paese e di una generazione che vuole affermarsi: riporto quanto ho scritto su Comune informa, l’organo informativo del comune di Ornavasso del mese di Maggio. Ricordo anche che sabato 5 maggio alle 20 al Palazzetto di Ornavasso si terrà l’ultima partita di campionato e poi…via alla festa! (La fascia dovrebbe essere sull’altra spalla…ma nella concitazione del momento …)
L’incredibile successo della Matia Ornavasso, che vola nell’olimpo nazionale del volley con la qualificazione in serie A2, risultato storico e senza precedenti per l’intero sport del VCO, ma anche l’inserimento di due giovani di Ornavasso nell’albo nazionale dei giovani talenti, Lara Nonis per la ricerca scientifica e Elisa Longo Borghini per lo sport, sono non solo motivo di giusto orgoglio ed entusiasmo per tutti noi, ma anche segni di speranza in un momento così difficile, soprattutto per le nuove generazioni.
Oggi la sfida per il futuro si può vincere solo con l’eccellenza, la qualità, il talento, l’impegno e tanto, tanto studio. Con il coraggio anche di abbandonare alcune certezze delle passate generazioni e cercare strade nuove. Non c’è modo migliore di celebrare un successo che quello di imitarlo. Nel commentare il successo delle “Api” della Matia Ornavasso qualcuno ha parlato anche del “clima ornavassese”: tradizione e innovazione, coesione sociale e partecipazione possono essere le “battute” vincenti per superare ogni avversario, e tornare a volare.
Mi piace abbinare queste considerazioni alla notizia del Cavalierato Giovanile consegnato a 2 giovani di Ornavasso.
Il 1 maggio presso la Prefettura di Verbania si è svolta la cerimonia di consegna del Cavalierato Giovanile. L’importante riconoscimento, che prevede anche l’iscrizione in un albo nazionale dei giovani talenti, è stato consegnato anche a due giovani di Ornavasso, Lara Nonis, 19 anni, per la categoria ricerca ed Elisa Longo Borghini, 20 anni, per la categoria sport. Lara, insieme ad Arianna Broggi di Verbania, ha lavorato a un progetto per la rimozione dei floruri dalle acque africane, meritandosi la selezione al concorso europeo “I Giovani e le scienze” e la partecipazione all’Evento Internazionale degli Studenti Eccellenti che si terrà a Stoccolma. Elisa è stata premiata per l’impegno e la tenacia che l’hanno portata al professionismo nel ciclismo, con la maglia della Top Girls Fassa Bortolo e poi in maglia azzurra, lo scorso settembre, al fantastico mondiale di Copenhagen – Rudersdal, quando è stata decisiva per il successo della medaglia d’oro Giorgia Bronzini.
Grazie a tutti, volontari, sagre, operai, musicisti… e soprattutto a tutti coloro che hanno partecipato con tanto entusiasmo oggi alla Vita Tra Leponti e Walser. E’ incredibile - per non dire miracoloso - non solo il numero di persone oggi presenti ad Ornavasso ma anche l’entusiasmo e l’allegria che hanno fatto dimenticare la pioggia…Non riesco ad immaginare in quale altro paese o città - specialmente con le condizioni meteo della mattinata - avrebbe potuto realizzarsi un evento simile, e con questa partecipazione! E’ stato sicuramente il test più difficile per una festa giunta alla Nona edizione…ma garantire tutti i punti di degustazione (e che degustazioni!) e lo svolgimento della festa è stato non solo un segno di efficienza da parte dell’organizzazione ma soprattutto di rispetto verso coloro che ormai da anni partecipano a questo evento e nei confronti di chi l’ha scoperto per la prima volta - ed erano molti - e ci hanno trasmesso tutto il loro entusiasmo. Dopo questa dura prova credo che la manifestazione possa essere veramente inserita tra le grandi sagre nazionali. Un grazie particolare all’instancabile responsabile dell’organizzazione Fermo Massimo: quando si è partiti, nove anni fa, con l’intento di valorizzare il nostro bel paese, è stata già imboccata la strada giusta…poi - a partire dalla sesta edizione - con l’inserimento delle principali sagre gastronomiche della Provincia è stato fatto un ulteriore salto di qualità, valorizzando l’intero territorio e consolidando forme di collaborazione (ad esempio con il progetto Eco Festa) e promozione comune con altre sagre. La manifestazione è quindi diventata l’occasione per lanciare e promuovere la stagione di sagre ed eventi dell’intera provincia e anche la promozione è stata effettuata su scala maggiore, coinvolgendo le grandi aree urbane e tutto il Nord Italia. Credo che le ricadute siano evidenti, non solo per Ornavasso, ma anche per tutte le realtà oggi presenti. Grazie davvero …e aspettatevi qualche sorpresa per l’edizione straordinaria del decennale, il prossimo anno!
Alcune suggestioni colte al volo durante lo spettacolo presso l’antica cava di Ornavasso (www.anticacava.it ) - Verrà realizzato anche un DVD per vivere o rivivere le emozioni della giornata
Fotogallery di Marco Cerini dedicata alla rappresentazione dantesca presso l’antica cava di Ornavasso (www.anticacava.it)
Ecco alcune immagini dello spettacolo Amor che ne la mente mi ragiona - lettura storica, artistica ed emozionale del capolavoro dantesco. L’evento si è svolta domenica 29 aprile presso l’Antica Cava di Marmo di Ornavasso
E’ un risultato storico per il Volley del Verbano Cusio Ossola che per la prima volta raggiunge la serie A nazionale grazie alla Matia Ornavasso, promossa con una giornata di anticipo grazie alla netta vittoria questa sera, 3-0, a Vercelli contro il Villata. Se si aggiunge anche il bis nella conquista della Coppa Italia il risultato è davvero incredibile per una squadra di cui ricordiamo i primi passi mossi nelle categorie minori e che nonostante la vertiginosa scalata ha sempre mantenuto cuore e gambe ad Ornavasso. Forse proprio in questo radicamento sta il segreto di un successo sottolineato e trascinato da tutte le giocatrici, dalla dirigenza, dagli sponsor, da un pubblico davvero eccezionale, presente in massa anche questa sera a Vercelli.
Per un paese di 3500 abitanti essere l’alfiere dello sport della Provincia e non solo… è sicuramente motivo di orgoglio e di prestigio ma anche una responsabilità che richiede l’impegno, la vicinanza e il sostegno delle istituzioni e del mondo imprenditoriale.
Abbiamo assistito ad un piccolo miracolo: il lavoro, la tenacia, l’entusiasmo, la passione portano sempre a grandi risultati.
Lo sport - che ad Ornavasso ha sempre trovato terreno fertile (abbiamo infatti anche due ciclisti professionisti) - è anche lo specchio di una realtà sociale che nel nostro paese è molto coesa e ciò contribuisce a fare la differenza.
Festeggiamo dunque questo momento magico (sabato prossimo al Palazzetto l’ultima partita di campionato sarà l’occasione per i festeggiamenti ufficiali nell‘“alveare” - il palazzetto comunale delle API) e consideriamolo l’emblema della realtà dinamica di Ornavasso, un paese cresciuto fortemente in questi anni, non solo demograficamente, ma anche nell’offerta di servizi, nelle attività turistico-ricettive, nella promozione territoriale ed economica.
Il desiderio è che con la Matia anche tutte le altre realtà di Ornavasso, paese che amiamo, possano essere promosse in serie A, sul campo di gioco e nella vita.
Complimenti davvero!