Appunti in rete

Difficile costruire un percorso strutturato quando saperi e competenze si incrociano, nel web e nella vita. Turismo, comunicazione, web 2.0, social network, vita pubblica ed amministrativa sono alcuni dei temi di questi appunti istantanei per i quali non ho scelto la forma - più impegnativa del blog - ma quella più immediata e felicemente destrutturata del tumblelog. Un modo per condividere creazioni, scoperte, esperienze, anche senza commentarle. Alcuni post sono ripresi da altri miei siti per cui non prestate troppa attenzione alla data. I principali temi affrontati:
  1. La mia agenda: incontri e convegni
  2. Turismo
  3. Comunicazione
  4. Web 2.0
  5. Ornavasso
  6. Società e impegno civile
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Matia Ornavasso in serie A nel volley femminile!

La vita tra Leponti e Walser del 1 maggio 2012 ad Ornavasso sui Viaggi di lastampa.it

Mercoledì 25 Aprile, Festa della Liberazione, cerimonie ufficiali alle ore 9 a Migiandone e alle ore 10 ad Ornavasso, un’occasione per riflettere non solo sulla storia ma anche sul presente.

Care concittadine e cari concittadini,

nel giorno della Festa della Liberazione con cui oggi noi ricordiamo la fine della Seconda Guerra Mondiale e l’impegno per la libertà e la coesione sociale che fece della Resistenza un momento di partecipazione popolare e il fondamento dei valori dell’Unità nazionale, permettetemi di ricordare la straordinaria giornata che abbiamo vissuto insieme domenica 25 Marzo con la consegna della medaglia d’argento della Federazione Italiana Volontari della Libertà ai partigiani superstiti e al comune di Ornavasso.

Un momento non solo di straordinaria partecipazione e commozione, con partigiani ormai anziani ma ricchi di entusiasmo giovanile, ma anche un’occasione di alto valore civico, al quale non hanno fatto mancare la propria partecipazione tutte le più importanti cariche istituzionali del territorio, la popolazione e gli alunni e studenti dell’Istituto comprensivo di Ornavasso.

E proprio a loro – ai più giovani – è stato rivolto anche l’impegno del Raggruppamento Partigiano Alfredo di Dio, con l’importante sostegno della Fondazione Cariplo, nel rinnovare ed inaugurare il nuovo allestimento museale della Casa Museo Partigiano di Ornavasso, con 70 nuovi pannelli espositivi ed una nuova sezione dedicata ai tanto cari nostri partigiani ornavassesi che fecero di Ornavasso la culla della Resistenza ossolana e il presidio di difesa della prima esperienza repubblicana del nostro Paese.

Abbiate voi, cari amici partigiani, l’orgoglio di affermare con l’umiltà ma anche con la fermezza di chi fece una scelta giusta e grandiosa per il futuro del proprio Paese, che qui, tra le montagne di Ornavasso, tra le strade di un comune che oggi si fregia della medaglia d’argento al Merito Civile, nacquero gli ideali di libertà e giustizia, di impegno civile e solidale che fecero grande l’Italia, fino a donare la vita per l’Italia dei ribelli per amore.

Dovete averlo voi, cari amici partigiani, questo giusto orgoglio, ma dobbiamo averlo anche noi tutti, famigliari ed eredi di quell’esperienza che ancora ci ha parlato attraverso gli occhi lucidi di commozione di chi – giunto ad Ornavasso lo scorso 25 marzo da tutta Italia – ha voluto stringere nell’abbraccio affettuoso tra vecchi commilitoni non solo il ricordo della giovinezza passata ma anche l’auspicio che tale esperienza, che l’eredità di questi valori, vissuti spesso nel silenzio e nel laborioso impegno famigliare, sociale o lavorativo, possa vivere sia in un luogo dedicato alla storia e alla riflessione, come appunto la nostra Casa Museo Partigiano, sia nello slancio delle nuove generazioni chiamate ad affrontare un momento storico diverso ma non meno impegnativo.

Non abbiate paura” - per dirla con la celebre frase di Papa Giovanni Paolo II – anche se i nemici sono diversi, anche se la crisi rischia di deprimere le energie più creative del nostro Paese e soprattutto delle giovani generazioni, “non abbiate paura” perchè se questi uomini con la fragilità delle loro esistenze segnate dagli anni hanno saputo ricostruire e rifondare una nazione lacerata e distrutta, altrettando potremo fare noi anche in un momento difficile come l’attuale.

Dobbiamo avere il coraggio di intraprendere anche strade nuove perchè il significato anche etimologico della parola “crisi” rimanda al concetto di “scelta”: crisi è infatti il momento che separa modi di essere differenti, è una fase di transizione che può trasformarsi in opportunità di crescita.

La Resistenza fu un grande momento di crisi e quindi di scelte: fu la capacità di scegliere che determinò il nuovo corso della Storia e costruì un Paese nuovo, diverso, consolidato dagli anticorpi contro le dittature e il totalitarismo e basato sulla responsabilità che si esprime nella partecipazione, nel confronto e nella democrazia.

Anche noi oggi siamo chiamati come uomini, donne, insegnanti, educatori, amministratori, sacerdoti, genitori, giovani o studenti a compiere delle scelte dalle quali dipende non solo il nostro futuro personale ma anche quello del nostro Paese.

Ebbene pensiamo all’esempio della Resistenza: se non ci mettiamo in gioco, se deleghiamo ad altri, se pensiamo unicamente alla conservazione o ci rassegniamo, se abbiamo paura, non siamo in grado di scegliere e quindi di uscire dalla crisi.

L’opposizione al cambiamento non è soltanto un istinto corporativo delle tante caste che esistono in Italia, è soprattutto un fattore culturale ed anche generazionale: dobbiamo saper percorrere strade nuove, nella formazione, nell’internazionalizzazione, nei modelli di organizzazione del lavoro e dell’economia, nello stato sociale, ricercando quella forza unitaria che rese grande la Resistenza.

Oggi facciamo nostro questo messaggio di responsabilità ed unità.

Si è lavorato tenacemente per liberare l’immagine e il volto della Resistenza dalle ferite di quel che fu anche guerra civile” - ha detto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - “e dalle stratificazioni di ostilità e di odio di cui ancora rimanevano tracce. Così, il 25 aprile è diventata la festa di tutto il popolo e la Nazione italiana; e nessuna ricaduta in visioni ristrette e divisive del passato, dopo lo sforzo paziente compiuto per superarle, è oggi ammissibile”.

Ebbene pensiamo alle visioni ristrette e divisive che esistono ancora oggi nella nostra società, nell’economia, nel mondo del lavoro e della politica: se sapremo superarle avremo fatto la nostra Resistenza e rifondato il nostro Paese.

E’ un impegno che possiamo assumerci nel ricordo di chi “è andato avanti”.

Viva la Resistenza, Viva la Divisione Valtoce!

Onore al Tricolore, Onore ai Caduti, Onore al comune di Ornavasso medaglia d’argento al Merito Civile.


Dalla Residenza Municipale

Ornavasso, 25 Aprile 2012 

IL SINDACO

dott. Antonio Longo Dorni

3 a 0 in casa per la Matia Ornavasso… la serie A è a un passo! Un grazie alla squadra che questa sera ha consegnato il Trofeo della Coppa Italia al comune di Ornavasso - un risultato storico non solo per il nostro sport, a tutto lo staff e allo splendido pubblico di tifosi che sempre sostiene la squadra!

Incredibile stagione per la Matia Ornavasso che questa sera ha vinto la Coppa Italia nel volley femminile per il secondo anno consecutivo! In campionato le Api capoliste sono sempre più vicine alla qualificazione in A2 - un risultato incredibile non solo per Ornavasso ma per l’intero VCO. 

Una festa straordinaria per tutti i tifosi che hanno seguito la squadra in trasferta e per tutti gli sportivi non solo ornavassesi che in diretta hanno vissuto gli aggiornamenti della partita. Complimenti alle giocatrici, a tutto lo staff, agli sponsor e ai tifosi che con il loro calore hanno sempre dato una marcia in più a questo straordinario gruppo.

Preoccupa il centralismo dello Stato che espropria i comuni e fa pagare un conto salato ai cittadini, senza toccare i veri responsabili della crisi: ne parlo nel mio articolo di presentazione della newsletter del comune di Ornavasso del mese di Aprile 2012 

L’introduzione a livello governativo dell’I.M.U. – l’imposta municipale unica - sta creando non poche difficoltà e preoccupazioni, sia ai comuni, che dovranno trasferire allo Stato la metà del gettito derivante dall’applicazione delle aliquote base, sia ai cittadini, per l’aumento della pressione fiscale e per il calcolo del nuovo tributo. A tale scopo il comune di Ornavasso informa che  per agevolare i cittadini nel calcolo del nuovo tributo, evitando errori o dichiarazioni sbagliate, a partire dal mese di maggio attiverà uno sportello per assistere i cittadini nella compilazione della dichiarazione I.M.U. il cui pagamento andrà effettuato nel mese di giugno. Le modalità di accesso a questo sportello saranno comunicate nel corso del mese di aprile mediante avvisi pubblici. Cercare di supportare i cittadini negli adempimenti burocratici è purtroppo tra le poche cose che come comune possiamo fare. Non nascondo una certa insofferenza per il modo in cui il Governo centrale di Roma sta espropriando i comuni e i territori di ogni possibilità di intervento, costringendoli a diventare esattori di uno Stato centrale che fa chiedere sempre più soldi ai cittadini da parte dei comuni e poi si trattiene a livello centrale gran parte delle risorse, riducendo gli stanziamenti per gli enti locali, l’assistenza, gli investimenti. I comuni che sono tra le istituzioni più vicine ai cittadini hanno sempre meno autonomia di intervento, sia sul proprio territorio (pensiamo ad esempio agli interventi di AIPO sul fiume Toce, di Terna per gli elettrodotti, di Snam per i metanodotti), sia nella regolamentazione delle attività  commerciali (liberalizzazioni, orari, licenze etc.), sia nella gestione di alcuni servizi (acquedotti – dove fortunatamente abbiamo costituito la Comuni Riuniti – rifiuti, servizi sociali etc…). Lo stesso accade ai cittadini, basti pensare ai controlli sull’utilizzo del denaro contante o all’obbligo per i pensionati di aprire un conto corrente (davvero gratuito per quanto?). L’impressione è che il difficile momento economico sia l’occasione per introdurre un forte centralismo, soffocando i principi di federalismo e sussidiarietà (non per nulla stanno penalizzando anche il terzo settore e il volontariato) per impadronirsi dei beni dei comuni (acqua, energia, territorio), facendo pagare il conto sempre più salato ai lavoratori, ai pensionati, ai piccoli proprietari, agli artigiani e alle piccole imprese, da sempre il motore di un’economia entrata in crisi per colpa di chi ora sembra volerla curare.

IL SINDACO
Antonio Longo Dorni

Con la festa degli Agrumi di Cannero Riviera dello scorso week end hanno avuto il via le prime “eco-feste” del VCO. Con il supporto di Provincia del Verbano Cusio Ossola e Fondazione Cariplo queste feste applicheranno e documenteranno pratiche virtuose e rispettose dell’ambiente.

Marzo mese della cultura, con la riapertura e i nuovi allestimenti della Casa Museo Partigiano della Divisione Valtoce. Grazie al sostegno della Fondazione Cariplo il  comune di Ornavasso ha potuto recuperare immobili di grande importanza per la collettività come la Casa dell’Anziano e l’edificio che ospita la biblioteca comunale ed il museo partigiano. Entrambe le strutture sono oggi molto attive ed al servizio dei cittadini, sia dei più anziani che dei giovani: grande ruolo che la Fondazione Cariplo, per il tramite anche dei commissari che si sono succeduti in questi anni, Massimo Nobili e Roberto Ripamonti, ha avuto nel supportare lo sviluppo di iniziative nel sociale ma anche nel turismo e nello sviluppo economico di Ornavasso, ad esempio attraverso i progetti di valorizzazione della Linea Cadorna sostenuti già nel 2003 dalla stessa Fondazione. Anche in questi mesi il comune di Ornavasso sta elaborando con la Fondazione Cariplo un’importante idea progettuale che supporterebbe il definitivo rilancio dello straordinario e monumentale Santuario della Guardia – mediante il recupero dei locali dell’ex-sacrestia. Sentimenti di riconoscenza che si estendono anche a quanti hanno pensato, sostenuto e realizzato insieme all’Amministrazione comunale questi progetti e oggi ne garantiscono la continuità e il funzionamento secondo un modello di welfare sociale non assistenzialista o statalista, ma solidale e partecipato.

Ecco il comunicato ufficiale di Inaugurazione degli allestimenti del Museo Partigiano.

A 24 anni dalla sua fondazione, il 25 marzo 2012, il Museo Partigiano di Ornavasso, intitolato ad Alfredo Di Dio, inaugurerà il nuovo allestimento, più moderno, dinamico e tecnologico, ma sempre e comunque basato sulle testimonianze reali e la voce diretta di chi visse i fatti narrati, una peculiarità che pochi altri musei possono vantare. Esso, infatti, è stato voluto e allestito in prima persona dai testimoni oculari di quel periodo storico che, con cura e attenzione, hanno scelto ogni documento, hanno sottolineato ciascuna foto con didascalie opportune, hanno raccolto e posizionato cimeli per lasciare un “segno autografo” di quanto hanno vissuto e lo hanno fatto all’interno di un edificio storico, una casa che venne danneggiata dai mortai nazi-fascisti nell’ottobre 1944 durante i giorni della “Repubblica” dell’Ossola.

Per questo motivo anche il rinnovamento dell’allestimento, cui da alcuni mesi si sta lavorando con l’attiva collaborazione di alcuni instancabili partigiani della Divisione Valtoce, quali Guido De Carli e Sergio Cerri che ne furono fondatori nel 1988, è stato pensato nel rispetto dei temi e della sequenza degli argomenti che furono concepiti fin da allora. Oltre 700 immagini, tra foto d’epoca, lettere e documenti, sono stati digitalizzati ed inseriti negli oltre 70 nuovi pannelli espositivi, mentre gli originali verranno ricoverati. Nuove teche accoglieranno invece i reperti e i cimeli, mentre strumenti di comunicazione multimediale verranno a integrare e arricchire il racconto costituito dalle immagini e dai documenti.

Nella prima sala al piano terreno vengono raccontati gli episodi che diedero avvio alla Resistenza nel territorio del Verbano Cusio Ossola e si offrono ritratti e cenni biografici di alcune figure significative nell’organizzazione delle prime forze di liberazione, quali Filippo Maria Beltrami, i fratelli Alfredo e Antonio Di Dio, Enrico Massara, e nell’organizzazione della Divisione Valtoce. Una seconda sala, frutto di un’opera di ricerca completamente nuova, condotta da Elsa Radaelli ed Emanuele Rossi, racconta il ruolo di Ornavasso nella lotta di liberazione dell’Ossola, come sede della Divisione Valtoce, presenta i partigiani di Ornavasso e  in particolare i profili biografici dei caduti del paese, si sofferma sui luoghi ornavassesi teatro di episodi della Resistenza e propone una ricca documentazione della corrispondenza dei partigiani ornavassessi internati, dei loro sentimenti, delle loro attese e speranze di libertà.Il percorso museale prosegue al primo piano con due ampie sale. Qui immagini d’epoca, oggetti, documenti e ricordi raccontano momenti di vita vissuta in clandestinità nel sogno della Liberazione: dagli inverni tra le nevi montane, agli assalti ferroviari per procurare armi e munizioni, alle notti trascorse in attesa dei lanci degli alleati o alla ricetrasmittente… Uno spazio particolare è dedicato ai 40 giorni di libertà e all’esperienza di democrazia della Giunta Provvisoria di Governo dell’Ossola tra il 10 settembre e il 14 ottobre 1944. L’ultima tappa del percorso museale racconta gli episodi della lotta di Resistenza che si sono svolti nell’inverno e nella primavera 1944-1945, fino ad arrivare alla Liberazione e ai festeggiamenti che ne sono seguiti. Senza dimenticare i caduti e gli episodi dolorosi che hanno condotto alla costruzione della Repubblica italiana.

(Paolo Rossetti per Museo Partigiano)

Inaugurazione museo partigiano e consegna medaglie d’argento

 

domenica 25 marzo

Programma

- 8.45 Posa corona al monumento partigiano presso Santuario del Boden

- 9.15 S. Messa al Santuario del Boden

- 10.00 Ricevimento Autorità e Partigiani presso la Sala Cinema Teatro (piazza XXIV Maggio – Ornavasso) con i canti e la musica degli alunni delle scuole medie di Ornavasso

- 10.15 Interventi delle Autorità

- 11.15 Presentazione dei lavori per il nuovo allestimento del “Museo Partgiano A. Di Dio” a cura della responsabile del progetto dott.sa Elena Poletti

- 11.45 Cerimonia di consegna delle medaglie d’argento della FIVL al Comune di Ornavasso e ai partigiani superstiti aderenti alla FIVL, in occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e il LXVI Anniversario della Liberazione

- 12.15 Corteo al Museo Partigiano per l’inaugurazione ufficiale

Seguirà un rinfresco offerto dall’Amministrazione Comunale di Ornavasso

Quale migliore e straordinario scenario per la Divina Commedia recitata da una grande attrice e accompagnata da flauti e liuti? Al lume fioco delle candele le viscere della terra, impreziosite dal marmo rosa e da proiezioni scenografiche, prendono vita insieme ai personaggi immortali di Paolo e Francesca, di Ulisse, del Conte Ugolino, lungo un cammino di redenzione che attraverso il Purgatorio porta a “riveder le stelle”. Il tutto accompagnato con l’esecuzione dal vivo delle ballate di corte e le musiche dei pellegrini medievali diretti a Santiago de Compostela. “Amor che ne la mente mi ragiona” I Canti più belli della Divina Commedia recitati sotto terra e accompagnati dalle musiche originali dell’epoca di Dante. Presso: Antica Cava di Marmo Rosa di Ornavasso (Verbania) - www.anticacava.it Domenica 29 Aprile 2012 Repliche alle ore 15,00 - 18,00 e 21,00 - posto unico euro 15,00 - Posti limitati e riservati ai prenotati: clicca qui per prenotare on line Per informazioni: tel. +39 0324 346102 - fax 0324 240212 - Cell. e biglietteria 366 5314145 -email info@anticacava.it Si consiglia di arrivare presso l’Antica Cava di Ornavasso con circa venti minuti di anticipo rispetto all’orario di inizio. Durata dello spettacolo circa 1 ora e 15’ - Si consiglia abbigliamento adeguato al contesto di cava naturale con temperatura costante di 8 gradi. Per il ritiro del biglietto è sufficiente esibire ricevuta dell’ordine e dell’effettuato pagamento (a mezzo carta di credito o bonifico bancario) direttamente alla cassa Prenotazione e acquisto dei biglietti on-line sul nostro sito: clicca qui

Gli interpreti:

ANNA CUCULO : attrice Danzatrice classica con l’Opera di Torino, collabora con RAI TV, Teatri Stabili e lirici di tutta Italia. Ha collaborato con Sara Acquarone, Antonello Falqui, Enzo Trapani, Mario Missiroli. Attualmente impegnata come regista e attrice. Recentemente anche in sala, come attrice cinematografica, nel film “Rasputin” di Louis Nero. DANIELE MONTAGNER : flauti Ha collaborato con l’Orchestra Sinfonica della Rai di Torino, ospite con Severino Gazzelloni del Festival Internazionale di Agliè, ha partecipato alla Stagione Musicale del Conservatorio “G. Verdi” di Torino. PAOLO LOVA liuti, guitarra moresca, lavta Ha collaborato con gli Artisti del Coro della Scala di Milano, con l’Ensamble Triacamusicale, e partecipato a Festival in Italia e all’estero. Si dedica alla ricerca di manoscritti antichi e alla musica medievale originale . Canti in Programma: INFERNO : canto V, canto XXVI, canto XXXII, canto XXXIII PURGATORIO: canto VI, canto XI PARADISO : canto XXXIII

L’Archivio Iconografico del Verbano Cusio Ossola di Paola Vozza e Marco Casali è una splendida iniziativa di valorizzazione culturale e territoriale ed un esempio innovativo ed intelligente di utilizzo della rete. Realizzato nella forma del blog con wordpress l’archivio raccoglie un’ampia collezione di immagini d’epoca del territorio, articolate in diverse sezioni, dagli ex-voto (qui quelli del Boden di Ornavasso) ai racconti di viaggio. In questi ultimi ad esempio è possibile cogliere anche il “senso del pittoresco” che dai vedutisti al Grand-tour ha caratterizzato anche la “fase eroica” del nostro turismo (sia di lago che di montagna). Contenuti ed immagini sono pubblicati con licenza Creative Commons, una forma di tutela e al tempo stesso di condivisione dei contenuti che risponde pienamente sia alla logica della rete che al legittimo riconoscimento del diritto di autore, anche come forma di auto-promozione delle competenze e della ricchezza di materiale di cui dispongono gli autori.  Mercoledì sarò all’Università Bicocca di Milano per un intervento nel corso di  Communication Management e credo che tale esempio possa essere utile anche per gli allievi del corso: la valorizzazione culturale e storica può essere anche un veicolo di promozione turistica. Uno sviluppo interessante del Blog potrebbe essere l’integrazione con l’emergente social network per immagini “Pinterest” , mediante la funzione di “pin-it” che consente di “pinnare” (tremendi questi neologismi) le immagini in specifiche Boards (bacheche elettroniche dove - per rispettare la metafora - possono essere appese le immagini ritenute più interessanti). Il valore aggiunto di Pinterest è la facilità di condivisione, l’uso esclusivo delle immagini (“ti mostro quello che mi ha colpito”) che consente non solo di condividere interessi e gusti ma anche di ascoltare la rete e di cogliere “come gli altri ci vedono”…Pinterest inoltre ha una forte connotazione internazionale ed è utilizzato soprattutto da un pubblico femminile (presente in percentuale minore in altri social network, come twitter ad esempio). Ho provato a sperimentare l’efficacia di Pinterest con alcune immagini tratte dall’Archivio Iconografico del Verbano Cusio Ossola…dopo pochi minuti di pubblicazione alcune immagini erano già state “repinnate” (cioè rilanciate da altri utenti come i  ”retweet” o le condivisioni di facebook) da altri utenti … anche così il territorio di ieri, di oggi e (speriamo) di domani prende il largo…