Presentato oggi a Stresa, con l’intervento dell’Assessore al Turismo della Regione Piemonte, Alberto Cirio, il canale digitale terrestre per il turismo del nostro territorio. ”In tre anni abbiamo rinnovato e rivoluzionato il modo di fare informazione ed accoglienza turistica” - ha detto il presidente Antonio Longo Dorni - “ed oggi, alla luce degli oltre 600 mila contatti mensili del sistema cross-mediale, possiamo dire che ci eravamo mossi nella giusta direzione”.
“Non intendiamo certo fermarci qui” - ha aggiunto Longo Dorni - “le opportunità e le iniziative in programma sono molte ed intendiamo muoverci con la stessa spinta visionaria ma concreta che ci ha portato a questo primo importate risultato”.
La validità e la forza innovativa del progetto è stata sottolineata anche dall’Assessore Alberto Cirio.
“E’ un’esperienza utile anche per altre aree del Piemonte” - ha commentato Cirio - “non dimentichiamo inoltre che oggi il web è tra i canali più importanti per la ricerca di informazioni turistiche e per le pronotazioni alberghiere” .
Ecco il comunicato stampa integrale.
Un canale digitale terrestre dedicato al turismo del Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli: informazioni in tempo reale dalla rete di 12 web cam (20 nella stagione invernale) dai laghi alla montagna, eventi in lingua italiana ed inglese, informazioni di servizio su viabilità e sicurezza, documentari e servizi dedicati alle eccellenze turistiche del territorio: da oggi i nostri ospiti potranno accedere a queste informazioni direttamente dalle strutture ricettive, sintonizzandosi sul canale 171 del digitale terrestre. Il canale televisivo è solo l’ultimo tassello di un progetto partito nel 2009 – grazie ai progetti speciali per l’accoglienza e l’informazione turistica sostenuti dalla Regione Piemonte, tramite l’Assessorato al Turismo di Alberto Cirio – che in 3 anni ha rivoluzionato il modo di fare informazione ed accoglienza turistica, attraverso la digitalizzazione dei dati e la creazione di un sistema cross-mediale che unisce comunicazione televisiva, web, dispositivi mobili e canali tradizionali. Con l’avvento del digitale terrestre e grazie al progetto Interreg “Laghi e Monti Life” – nell’ambito di un P.I.T. con capofila SAIA – l’informazione web ha infatti potuto convergere anche sulla piattaforma televisiva, evoluzione del multicast già sperimentato con la Provincia del Verbano Cusio Ossola, gli enti locali e le stazioni sciistiche per il progetto invernale “Neveazzurra”. Materiale di informazione specifico verrà distribuito a partire da oggi a circa 600 strutture ricettive del territorio, per informare gli ospiti del nuovo servizio, mentre nei gli scorsi mesi, grazie al progetto regionale “Piemonte sei a casa”, sono stati installati diversi monitor presso gli uffici di Informazione e Accoglienza Turistica del territorio. Il sistema, a cui l’ATL ha lavorato in questi anni, in sinergia con Regione Piemonte, Provincia del Verbano Cusio Ossola e di Novara, enti locali, soci ed operatori consente infatti di ottimizzare il processo informativo in tre fasi fondamentali del viaggio: l’informazione e la ricerca per la scelta della meta e la costruzione dell’itinerario, l’informazione una volta giunti sul territorio e la fidelizzazione dopo il ritorno a casa del turista. Per la fase iniziale, ovvero prima del viaggio, sono stati potenziati i siti internet distrettolaghi.it e lagomaggiore.it che hanno ormai superato i 240 mila contatti mensili e la community con più di 4000 iscritti “neveazzurra.org” (384.530 visitatori nella passata stagione invernale): centinaia le richieste di informazioni e l’invio di materiale informativo, soprattutto ebook che hanno gradualmente sostituito le pubblicazioni cartacee inviate ai potenziali turisti. Durante il soggiorno il turista è supportato in loco da una rete di 22 uffici IAT sostenuti dai comuni ha quali nel corso del 2011 l’Azienda Turistica Locale grazie ai progetti regionali ha consegnato attrezzature ed arredi, tra cui 13 postazioni PC, 8 schermi 42”, hot spot wi-fi, un centinaio di espositori oltre a bacheche, mobili ed attrezzature varie. Fondamentale infatti è il ruolo degli uffici IAT, unitamente alle strutture ricettive per le quali sono stati realizzati un migliaio di espositori cartonati per il materiale informativo realizzato dall’ATL. Per supportare il turista ma anche il lavoro degli operatori il Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli ha realizzato anche una newsletter informativa dedicata agli eventi, che durante la stagione turistica ha frequenza bisettimanale, in 3 edizioni e 3 lingue, per un totale di 18 edizioni che i turisti possono non solo scaricare dal sito ma trovare direttamente presso le strutture ricettive, in bacheca o al tavolo delle colazioni. Ogni numero della newsletter Today è scaricato circa 9 mila volte dai nostri siti. Per favorire il turista durante i suoi spostamenti è stata realizzata una nuova versione mobile del sito internet (distrettolaghi.mobi) , ottimizzata per gli smart-phone: i contatti sono triplicati nel corso dell’ultimo trimestre ed oggi circa il 20% degli utenti si collega con dispositivi mobili. Oggi la rete informativa locale si accresce inoltre del canale digitale terrestre, che potrà raggiungere il turista direttamente durante il soggiorno il albergo, nelle camere, o al momento della colazione. Completa il sistema informativo predisposto dall’ATL una massiccia attività di web marketing, per mantenere il contatto e fidelizzare l’ospite anche dopo il soggiorno: una newsletter web con circa 10 mila invii settimanali, una massiccia presenza sui social network da facebook a twitter, da foursquare a pinterest consente infatti ai turisti e ai locali di condividere informazioni, suggerimenti, immagini e consigli per vivere al meglio il nostro splendido territorio. Il sistema cross-mediale del Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli raggiunge oggi in tempo reale circa 600 mila contatti ogni mese, ed è in continua crescita: basti pensare che i contatti dall’estero in un anno sono aumentati dal 20 al 30% . I risultati non si sono fatti attendere anche in termini di presenze:. Nel 2011 il Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli ha fatto registrare la migliore performance di sempre in termini di presenze turistiche con 3.393.976 presenze ed un incremento del 5,64% rispetto al 2010: la nostra area turistica, con oltre 2 milioni e 400 mila presenze turistiche provenienti dall’estero (dato regionale: 4 milioni 420 mila) è inoltre la prima area turistica internazionale del Piemonte.
L’Assessore al Turismo della Regione Piemonte, Alberto Cirio, sarà ospite, mercoledì 30 maggio del Distretto Turistico dei Laghi per la presentazione del sistema cross mediale per l’informazione e l’accoglienza turistica.
“Un canale della TV digitale terrestre per il turismo nel Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli: dagli uffici I.A.T. ai social network per l’informazione e l’accoglienza turistica”.
Il progetto è stato sviluppato dall’Azienda Turistica Locale con il supporto della Regione Piemonte e nell’ambito del Progetto Interreg “Laghi e Monti Life”
L’appuntamento è per MERCOLEDI’ 30 MAGGIO alle ORE 16.00 presso la sede del Distretto Turistico dei Laghi Monti e Valli in corso Italia, 18 a Stresa.
Ho rintracciato nella memoria del Pc qualche mia slides dell’ormai lontano 2009 nella quale avevo ipotizzato l’evoluzione del nostro sistema di informazione turistica: a distanza di 3 anni quel processo sta giungendo a compimento, con numerose conferme positive.
In primis la necessità di procedere con la digitalizzazione del nostro materiale informativo (immagini, dati georeferenziati, schede informative, banche dati per l’informazione e l’accoglienza turistica) - come evidenziato in questo schema del 2009:

Tali materiali erano stati predisposti in un’ottica multicanale (rispetto all’ipotesi del 2009 è cambiato solo il nome di qualche social network che si è aggiunto a quelli di allora - oggi infatti usiamo anche facebook - twitter - foursquare e pinterest …)
E da ultimo il nostro “pubblico” di riferimento:

Il prossimo “esercizio” sarà cimentarsi con le previsione e le evoluzioni per i prossimi 3 anni…noi abbiamo già iniziato a muoverci, sul fronte tecnologico, soprattutto nel settore mobile…ma una sfida vera ed interessante riguarderà anche la “costruzione” di nuove proposte turistiche, di nuovi “prodotti” in grado di attrarre i nostri turisti, sia quelli abituali che i “nuovi turismi”….
La razionalizzazione dei costi, anche nel turismo, passa attraverso sinergie, collaborazioni, esperienze di rete che garantiscono migliori risultati anche a livello di territorio. Le attività che ritengo più importanti in questa fase per la nostra Azienda Turistica Locale sono proprio i progetti condivisi a livello di area: nelle ultime settimane si sono tenuti diversi incontri con soggetti del territorio per concordare iniziative e progetti comuni. Un aspetto importante ha riguardato la segnaletica turistica lungo le vie di comunicazione a scorrimento veloce: con i comuni del Vergante è stata concordato un impianto segnaletico condiviso tra i comuni del territorio all’altezza di Meina, lungo l’autostrada, mentre i comuni dell’Ossola si sono riuniti per rinnovare la segnaletica turistica e la segnalazione degli attrattori lungo la superstrada dell’Ossola. Un’altra esperienza di rete è stata avviata già a partire dalle scorse settimane con i comuni dell’entroterra di Verbania: realizzazione di materiali informativi comuni (per un’area ricca di opportunità ad esempio per lo sport, la natura, l’enogastronomia ed il florovivaismo, a due passi dal capoluogo) e inserimento della destinazione nel nuovo calendario delle uscite estive organizzate dal Distretto Turistico nei mesi di luglio ed agosto. La scorsa settimana presso la sede del Distretto si sono inoltre riuniti i comuni della sponda occidentale del Lago d’Orta per valorizzare, con il prezioso supporto dell’Eco museo del Cusio, la rete di sentieri per il trekking e la mountain bike nonchè le emergenze storiche, culturali e museali dell’area, sempre con la segnalazione dell’offerta turistico-ricettiva. A breve altre esperienze di sinergia interesseranno l’Ossola ed il Vallese, mentre sono già in corso, grazie ad un progetto interreg i contatti con il Ticino, con cui grazie all’Università di Lugano è stata avviata anche un’attività di monitoraggio ed ascolto delle esigenze dei turisti. A livello di eventi l’Azienda Turistica Locale favorisce l’articolazione di calendari organizzati in stagioni e rassegne, favorendo una più incisiva azione di informazione e promozione rispetto al singolo evento: l’apertura ad eventi ospitati anche in Canton Ticino e nella provincia di Varese è un ulteriore segnale della direzione intrapresa. Insomma la crisi penalizza i campanilismi ma valorizza anche le risorse interne ed il ruolo strumentale dell’Azienda Turistica Locale: un ringraziamento particolare va infatti ai nostri giovani collaboratori del Distretto, che hanno assunto ciascuno il ruolo di “tutor” per una parte di territorio o di prodotto turistico, dimostrando non solo competenza ma soprattutto entusiasmo. E questa è la vera ricchezza.
E’ sempre un piacere condividere esperienze con operatori turistici di altre zone e constatare che il nostro modello di Azienda Turistica Locale è spesso preso ad esempio, sia per le attività svolte, sia per le sinergie a livello di territorio e tra pubblico e privato. L’incontro odierno con gli operatori turistici greci è stata anche l’occasione per esprimere tutta la nostra vicinanza al popolo greco e al tessuto imprenditoriale in un momento così difficile. Ecco il comunicato stampa.
Un gruppo di operatori turistici della zona di Ioannina, in Epiro, regione della Grecia Nord-Occidentale a vocazione turistica per la presenza di mare, montagna e laghi ha incontrato oggi, giovedì 24 maggio a Stresa, il Presidente del Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli, Antonio Longo Dorni, che ha illustrato le carattaristiche ed il funzionamento del nostro sistema turistico locale.
L’incontro rientrava infatti in un programma di formazione per imprenditori turistici, organizzato dalla giornalista greca Eleni Sarikosta, in collaborazione con l’agenzia Sapori d’Italia di Stresa.
“Il nostro Distretto Turistico è spesso studiato come modello di organizzazione turistica” commenta il Presidente Longo Dorni, “soprattutto per il genere di attività svolte ed i risultati conseguiti negli ultimi anni, recentemente illustrate anche all’Università Bicocca di Milano”.
Gli operatori, ai quali ha portato il proprio saluto anche il sindaco di Stresa, Canio Di Milia, hanno in particolare apprezzato lo sforzo di sinergie tra pubblico e privato e i sistemi di comunicazione adottati dalla nostra Agenzia Turistica Locale.
L’incontro è stato anche l’occasione per affrontare dal punto di vista degli imprenditori un’analisi della difficile situazione economica della Grecia: sia il il Presidente Longo Dorni, che il sindaco Di Milia hanno infatti manifestato l’attenzione e la vicinanza con cui l’Italia guarda alla Grecia.
Gli operatori ellenici, da parte loro, hanno testimoniato la determinazione sia del tessuto imprenditoriale che del popolo greco ed espresso una forte preoccupazione per la campagna mediatica che sta danneggiando la Grecia anche come meta turistica.
“Vogliamo rassicurare i turisti italiani ed europei” - ha dichiarato la giornalista Eleni Sarikosta, a nome anche della Camera di Commercio locale - “perchè la Grecia sarà anche nella prossima estate una meta sicura ed in grado di offire la migliore accoglienza ed ospitalità ai turisti di tutto il mondo.”
L’attenzione alle ricadute economiche del turismo culturale, protagonista della fiera Art&Tourism di Firenze, sollecita alcune considerazioni “locali”. Il turismo può davvero essere per il nostro territorio una risposta alla crisi economica, occupazionale e ad anche culturale che rischia di deprimere l’entusiasmo e le energie, soprattutto dei giovani. Occorre scommettere con più decisione sulla qualità (nella foto il simbolo elvetico di qualità turistica), sulla cultura, sull’arte, sulla valorizzazione del territorio, trasformando passioni ed interessi in lavoro, occupazione, impresa. Anche i centri così detti minori (in realtà quelli più ricchi di nuove scoperte) non possono più pensare alla valorizzazione del territorio ed agli eventi come occasioni sporadiche affidate al solo volontariato: il volontariato è una risorsa importante, anche nella valorizzazione culturale, ma per fare turismo non basta.
Ai giovani, soprattutto quelli più qualificati, determinati e volonterosi, dobbiamo offrire opportunità di lavoro: ai turisti dobbiamo offrire qualità, servizi professionali, in tutti i settori, dalla ricettività all’accompagnamento, dagli eventi al tempo libero.
Negli ultimi tempi ho insistito anche in occasione di alcuni incontri pubblici sugli aspetti economici del turismo: personalmente ritengo più produttivo investire su infrastrutture, adeguamento delle strutture ricettive e miglioramento dei servizi, piuttosto che su singoli eventi sporadici.
Le iniziative turistiche, e gli eventi in particolare, come tutte le attività economiche, devono avere delle fonti di entrate proprie: possono essere sostenute in fase iniziale ma poi devono poter camminare con le proprie gambe, altrimenti svaniscono al venir meno dei finanziamenti, magari pubblici , che meritano miglior sorte.
Ecco dal sito Distretto Laghi la presentazione della fiera di Firenze.
Per tre giorni il Distretto Turistico dei Laghi ha presentato le migliori proposte legate al turismo culturale del territorio alla prima grande kermesse internazionale dedicata ai viaggi culturali presso la Fortezza da Basso a Firenze.
Art&Tourism è stato presentato come un vero e proprio incubatore di nuove idee, che – in occasione di decine di incontri, workshop, conferenze e convegni – hanno ruotato intorno al tema del rilancio economico (soprattutto) italiano su basi turistiche e culturali. La manifestazione pone le basi per il rilancio del Sistema Paese, partendo dall’immenso patrimonio artistico italiano e dalle opportunità di crescita del turismo internazionale, che oggi muove, soltanto per motivazioni culturali, oltre 330 milioni di viaggiatori in tutto il mondo. Anche il Distretto Turistico dei Laghi Monti e Valli è presente alla fiera nello stand della Regione Piemonte. Al pubblico di appassionati sono stati proposti i gioielli del nostro territorio: dalle Isole Borromeo ai Sacri Monti, dai borghi medievali ai musei sino alla Rocca Borromeo di Arona.

Lunedì 7 maggio RAI 5 trasmetterà in diretta da Ornavasso un collegamento per LA CATTEDRALE SULL’ACQUA , prima serie del programma “Spartiacque”, percorso di risalita attraverso la natura alla ricerca delle tracce ancora vive della storia.
Il collegamento con RAI 5 è previsto per le ore 15,30 nell’area antistante l’antica cava di Ornavasso, lungo la strada per il Santuario della Madonna del Boden e all’incrocio con la mulattiera della Linea Fortificata Cadorna. Un luogo dunque ricco di storia, arte e cultura.
La serie “La Cattedrale sull’acqua” è interpretata da Guido Morandini, un regista-viaggiatore che rema su una barca antica, detta “barcé”, e pedala su una bicicletta speciale, ripercorrendo sull’acqua il tragitto del marmo con cui fu costruito il Duomo di Milano a partire dal XIV secolo.
Com’è nello stile di RAI 5 la produzione televisiva è accompagnata anche da una ricca presenza nel web, attraverso il blog http://spartiacque.blog.rai.it/ dove sono pubblicati gli aggiornamenti in diretta, le notizie del viaggio, i video e i programmi futuri.
Non poteva quindi mancare una tappa all’Antica Cava di Ornavasso, dove domani, domenica 6 maggio , guidato da Stefano Zucchi, che da generazioni coltiva il marmo della famiglia Moschini, il regista viaggiatore visiterà la cava che fornì il pregiato marmo rosa utilizzato anche per i rivestimenti del Duomo di Milano, oltre che per altri insigni monumenti, quali ad esempio il Duomo e la Certosa di Pavia.
Alcune suggestioni colte al volo durante lo spettacolo presso l’antica cava di Ornavasso (www.anticacava.it ) - Verrà realizzato anche un DVD per vivere o rivivere le emozioni della giornata
Ecco alcune immagini dello spettacolo Amor che ne la mente mi ragiona - lettura storica, artistica ed emozionale del capolavoro dantesco. L’evento si è svolta domenica 29 aprile presso l’Antica Cava di Marmo di Ornavasso
Alcune delle considerazioni espresse a proposito delle potenzialità del turismo nelle valli trova conferma nella prossima pubblicazione sulla rivista Lonely Planet Magazine di un reportage dedicato al nostro territorio. Ecco il comunicato stampa di lancio del numero di maggio.
Se c’è un marchio che nel turismo non necessita di presentazione è proprio Lonely Planet, la bibbia dei viaggiatori di mezzo mondo, con tirature da capogiro e un’affidabilità che ha garantito 40 anni di successi tra i turisti di tutto il mondo.
La Val d’Ossola e i laghi Maggiore, Orta e Mergozzo saranno raccontati sul numero in uscita a maggio in tutto il mondo della prestigiosa rivista “Lonely Planet Magazine”, grazie ad un’attività avviata dal Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli nell’ottobre scorso per suggerire nuove mete ai grandi editori internazionali, accompagnandoli alla scoperta delle valli, dell’artigianato e dell’enogastronomia.
Un viaggio, alla scoperta del nostro territorio, raccontato dalla giornalista Alex Von Tunzelmann e dal fotografo Andrew Montgomery che accompagnati in lungo e in largo in tutto il territorio del Distretto Turistico hanno poi scelto tre storie principali da raccontare: quella del pescatore, dello scultore e del pasticcere.
“L’attenzione di un editore di questo livello per le attività tradizionali e per nuove mete – commenta il Presidente Antonio Longo Dorni – conferma l’importanza del lavoro del Distretto Turistico nel valorizzare sempre più l’artigianato, l’enogastronomia e il turismo ecosostenibile delle vallate: è un percorso intrapreso con serietà e professionalità da anni di cui si raccolgono i frutti”.
“Ora però è importante che ci sia l’impegno delle amministrazioni locali e degli operatori – continua Longo Dorni – perchè è fondamentale avere un buon prodotto da promuovere e un sistema sempre più organizzato dal punto di vista turistico e ricettivo”.
La giornalista e scrittrice di Lonely Planet Magazine ha scovato nella pesca, nel marmo e nell’enogastronomia le eccellenze da promuovere.
Il taglio dell’articolo è infatti quello di un romanzo: Alex Von Tunzelmann è una scrittrice e storica inglese, che collabora costantemente con Lonely Planet Magazine e che ha all’attivo numerosi libri e romanzi. Nei suoi tre colloqui con alcuni personaggi individuati come simbolo del territorio, l’autrice fa emergere come il tempo abbia cambiato molte cose da queste parti, ma che in definitiva la popolazione locale è ancora fortemente radicata nelle tradizioni.
Il reportage inizia con l’incontro con il pescatore, Daniele Ruffoni, che appartiene a un’antica famiglia dell’Isola dei Pescatori, e che ancora oggi, con il suo collega Stefano, svolge questo lavoro, sempre più duro. Il successivo incontro è quello con l’artigiano del sasso, Lino Rossini, che accoglie la giornalista nel suo laboratorio ossolano dove vengono realizzati i manufatti utilizzati per la manutenzione del Duomo di Milano. Ultima tappa con il pasticcere Giordano Pavesi, “Jordan”, che apre le porte del suo laboratorio dove ogni giorno viene sfornata la “Fugascina” di Mergozzo.
L’articolo si chiude con due pagine dedicate alle informazioni utili: dai consigli su dove soggiornare e mangiare (con hotel e ristoranti rigorosamente selezionati dall’autrice) a uno sguardo su Domodossola e la Val d’Ossola, con le opportunità per praticare sport estivi e invernali.
La notizia riportata sull’ultimo numero di Eco-Risveglio in merito all’eventuale recesso da socio del Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola da parte del comune di Villadossola offre lo spunto per alcune precisazioni, non prima di aver ringraziato il sindaco Bartolucci per la stima dimostrata e al contempo auspicando una diversa decisione del consiglio comunale, alla luce di alcuni chiarimenti.
La prima è l’annosa questione del rapporto tra lago e montagna: non esiste alcuna sopraffazione del lago sulla montagna – e lo dico anche da sindaco di un comune non turistico dell’Ossola: anzi senza i grandi numeri di presenze turistiche sui laghi le risorse regionali per l’accoglienza turistica dell’Ossola sarebbero davvero irrisorie e altrettanto si potrebbe dire per la visibilità dei materiali di comunicazione prodotti nelle valli che possono beneficiare, grazie ai 22 punti di informazione sparsi sul territorio, di un pubblico di turisti almeno venti volte superiore. Per non parlare delle visibilità attraverso internet ed i canali multimediali: il sistema cross-mediale della nostra azienda turistica locale raggiunge oggi circa 600 mila utenti ogni mese, valori impensabili per realtà singole o su scala più ridotta. Non dimentichiamo inoltre che la scelta del dove trascorrere le vacanze o anche solo una giornata è pur sempre del turista che valuta l’offerta e l’organizzazione e anche nel marketing prima della promozione ci deve essere il prodotto.
Per usare un’immagine potremmo dire che i laghi sono una locomotiva che può trainare i vagoni delle valli, purché ovviamente ogni valle o ogni comune abbia un vagone da proporre o voglia idearne uno in grado di attrarre possibili visitatori, sia propri, sia tra i turisti già presenti sui laghi.
La metafora introduce la seconda questione: il Distretto Turistico non è un ente pubblico al quale chiedere contributi ma una società strumentale che è in grado di supportare progetti di sviluppo turistico e di accoglienza da parte di comuni ed operatori, grazie a contatti, professionalità interne, strumenti informativi su ampia scala.
Cioè il nostro compito è quello di aiutare a “costruire” questi vagoni, purché ovviamente ci sia l’interesse e la disponibilità dei territori e degli operatori. E’ una scelta strategica resa decisiva dalla crisi dell’industria, che ha dato molto in passato ad alcuni territorio ma oggi ne ha penalizzato lo sviluppo turistico e purtroppo anche il patrimonio ambientale (mentre in altre aree d’Italia si è passati direttamente dall’agricoltura al turismo, conservando sia la filiera agricola che quella artigianale, e soprattutto lo spirito imprenditoriale che l’industria ha mortificato).
Non è corretto ridurre il ruolo dell’Azienda Turistica Locale alla stampa di volantini, di cui peraltro neppure ci risulta la richiesta, né può essere considerato improduttivo il versamento di una quota sociale che per il comune di Villadossola è pari a 260 euro anno (neppure i 600 euro annui citati nell’articolo), che non basterebbero a coprire neppure le attività di promozione fatte ad esempio in favore delle iniziative della Fabbrica di Villadossola o dell’Ossola Musical Festival, per il quale il Distretto ha ampiamente e con disponibilità collaborato sia con l’assessorato al turismo della città di Villadossola che con la Comunità Montana.
Vogliamo evitare la logica della “lista della spesa” perché non sono i fondi a risolvere i problemi e a portare turisti nelle valli o a Villadossola ma buone idee, iniziative innovative, lo spirito di collaborazione. Nel mese di marzo abbiamo organizzato diversi incontri per aree sul territorio e già stanno nascendo diversi progetti integrati, un’ulteriore incontro si terrà a breve per iniziativa della Provincia del VCO: insomma le forme di collaborazione esistono e hanno dato buoni frutti, come hanno riconosciuto, proprio sullo stesso numero di Eco Risveglio, anche alcuni “vicini” della Valle Antrona, di cui Villadossola è l’importante porta di accesso.
In quanto alla questione della pluralità di enti che si occupano di turismo, sollevata in una nota anche della segreteria del Partito Democratico, vorrei capire in quale misura l’uscita di Villadossola dalla compagine sociale del Distretto possa contribuire a semplificare il quadro normativo regionale e nazionale.
L’unico risultato sarebbe quello di avere un “vagone” isolato, tra l’altro proprio all’indomani di un’Assemblea societaria che ha visto l’ammissione di ben 49 nuovi soci, portando le realtà rappresentate dal Distretto a ben 237. Considerato inoltre che appena il 20% delle risorse servono per il funzionamento della macchina (nelle società di servizi private tale valore è superiore al 30%), mentre circa l’80% è investito nelle attività, credo che l’adesione al Distretto non sia uno spreco, nè tanto meno un carrozzone, ma un investimento produttivo proprio per quelle realtà pubbliche che non hanno risorse proprie rilevanti, determinate ad esempio dai proventi della tassa di soggiorno, o per quelle private che possono beneficiare di iniziative di territorio e di rete. Personalmente sono molto sensibile sia alla questione sollevata anche dal Partito Democratico di semplificare il modello dell’organizzazione turistica, sia a quello proposto dall’Unione delle Province Italiane del Piemonte di potenziare le attività di commercializzazione, ma posso assicurare che a livello locale tra i vari enti che si occupano a vario titolo di turismo c’è sempre stata grandissima collaborazione e si sono evitate sovrapposizioni, nel rispetto dei ruoli di ciascuno, peraltro ben delineati dalla normativa vigente. Vorrei anche precisare che l’esistenza di vari soggetti con canali di finanziamento differenti ha consentito la presentazione di numerosi progetti e sinergie in diversi settori ed attività (dalla commercializzazione allo sviluppo sostenibile, dalla comunicazione alle infrastrutture), attingendo anche a risorse comunitarie. Per tanto la riorganizzazione di tale quadro normativo è particolarmente delicata perché la “macchina del turismo” sta girando a grande velocità anche nel nostro territorio e non possiamo permetterci, soprattutto nell’attuale congiuntura economica, di perdere opportunità e soprattutto turisti.
Sarebbe pertanto un peccato se il “vagone” di Villadossola, così come quello di altre realtà pubbliche e private delle valli, perdesse la forza trainante della locomotiva, proprio mentre altre realtà – penso anche ai comuni della collina verbanese, a quelli del Vergante o della Cannobina – stanno cercando soluzioni nuove proprio per rilanciare il turismo e le attività tradizionali, perché comunque oggi non possiamo permetterci di restare fermi e pur tra mille difficoltà ed ostacoli dobbiamo continuare a correre.