Appunti in rete

Difficile costruire un percorso strutturato quando saperi e competenze si incrociano, nel web e nella vita. Turismo, comunicazione, web 2.0, social network, vita pubblica ed amministrativa sono alcuni dei temi di questi appunti istantanei per i quali non ho scelto la forma - più impegnativa del blog - ma quella più immediata e felicemente destrutturata del tumblelog. Un modo per condividere creazioni, scoperte, esperienze, anche senza commentarle. Alcuni post sono ripresi da altri miei siti per cui non prestate troppa attenzione alla data. I principali temi affrontati:
  1. La mia agenda: incontri e convegni
  2. Turismo
  3. Comunicazione
  4. Web 2.0
  5. Ornavasso
  6. Società e impegno civile
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Ho trovato in rete su Turismoconsigli questo post sintetico ma chiaro sull’utilizzo di twitter per gli hotel.

1. Rispondete a domande, commenti e menzioni

Per molti hotel Twitter rimane ancora un servizio e un media conversazionale. La maggioranza dei contenuti dovrebbero essere i @reply alle persone che hanno citato il vostro hotel, il vostro brand o la vostra zona. Rispondere ai vostri follower costruisce relazioni e dimostra che non postate solamente messaggi commerciali.

2. Ritwittate i feedback positivi

Ritwittare i messaggi positivi dei clienti vi farà sembrare dei venditori del vostro brand. Non c’è bisogno di condividere ogni commento, ma ritwittare occasionalmente una raccomandazione mostrerà che sapete riconoscere i promotori e apprezzare i loro commenti.

3. Ritwittate altre risorse

Questo vi aiuta a diffondere ciò che è cool dando credito alla fonte. Potreste anche twittare i link direttamente, ma ritwittare il contenuto di altri vi aiuterà a stabilire relazioni importanti, i retweet presentano ai vostri follower nuove fonti di informazione. Naturalmente ritwittate solo contenuti di qualità e correlati il più possibile alla vs. attività, altrimenti rischierete di produrre un effetto negativo nei confronti dei vs. followers.

4. Condividete i consigli

Questa strategia è utile per personalizzare il vostro brand. Informazioni che riguardano gli stili di vita sono molto popolari su Twitter, quindi definite l’immagine che state costruendo e condividete informazioni e consigli riguardo questa.

5. Evidenziate le menzioni ricevute dai media

Se il vostro hotel è stato citato dai media, condividete la notizia con i vostri follower. Pubblicizzare storie su Twitter può amplificare la diffusione di una notizia e fornire un’opportunità per un’ulteriore copertura grazie ai retweet e al passaparola virale.

6. Fate domande

Twitter funziona come un focus group attivo 24/7 e può essere un modo efficace per fare ricerche di mercato. La prossima volta che avrete una domanda da fare – o vorreste avere una seconda opinione – chiedete ai vostri follower cosa ne pensano. Per esempio a proposito di un cambio di menù, o del nuovo colore usato per i lavori di restauro.

7. Lanciate dei contest

Alcuni dei migliori contest fanno leva sul potere delle domande per far aumentare la partecipazione. Ad esempio chiedete ai vostri follower di scrivere cosa preferiscono della vostra location o della zona circostante.

8. Offrite notizie in tempo reale

Twitter è un media concepito per essere usato in tempo reale, e questo è molto utile quando occorrono informazioni all’ultimo minuto. Ce ne accorgiamo durante le situazioni d’emergenza: Twitter diventa la fonte migliore per sapere cosa sta succedendo proprio adesso.

Nel settore degli hotel e dell’ospitalità è possibile usare questo real-time media per avvisare che c’è una tempesta o fa brutto tempo. Aggiornando velocemente il profilo potrete aiutare i viaggiatori che sono rimasti bloccati. Funziona bene anche per gli eventi, condividendo consigli per chi vi parteciperà.

9. Condividete opinioni personali

Può essere appropriato includere pensieri personali nello stream del profilo Twitter del vostro hotel, dipende dallo stile e dal modo in cui volete comunicare sul vostro account. Questo approccio di solito funziona meglio per i piccoli hotel, quando il gestore è anche il portavoce. Un esempio è di includere link e risorse su argomenti che vi interessano, come cibo, viaggi, design ecc. anziché promuovere solo i servizi e le promozioni dell’hotel. Questo aggiunge personalità al vostro brand.

10. Reperimento risorse umane

Twitter è anche un valido aiuto per reclutare membri di talento nel vostro staff. Tramite Twitter potete inserire annunci di lavoro, consigli per i CV e guide per i potenziali collaboratori.

Ecco alcune risorse utili per l’incontro di domani, 3 maggio, sul tema “Volontariato e Social Network”:

Le risorse di google per il non-profit (almeno in questo rispecchia il suo motto di migliorare il mondo…non sodo di fare profitti…).

Un esempio di bella campagna video per il non profit: narrazione e testimonial.
I video sono utilizzati anche per alcune lezioni sulle organizzazioni del volontariato: guarda qui

Il marketing virale per le associazioni di volontariato può appoggiarsi a You tube, sull’esempio delle organizzazioni americane: ecco alcune idee

E’ lo stesso youtube ad offrire utili consigli per una campagna professionale ma con budget ridotti, anche attraverso il programma non profit di Youtube

Per chi volesse approfondire il web 2.0 per le organizzazioni non profit e le best practice delle charity statunitensi suggerisco questa bella tesi dell’Università Bicocca - condivisa (in stile 2.0) su slideshare.net.

Ovviamente parlando di social network non possiamo dimenticare  che Twitter, Facebook, Google Plus e novità come Instagram e Pinterest saranno i social network del 2012.

La presenza su questi network è fondamentale, con un’attenzione particolare per i  piccoli progetti emergenti web e mobile-based che hanno già richiamato moltissimi utenti come Instagram:la condivisione di immagini e contenuti multimediali sarà la tendenza emergente. Instagram è disponibile anche per Android se disponete di uno smartphone è semplicissimo: è sufficiente avere un account google, registrare nel proprio profilo il numero di telefono delle smartphone e collegarsi alla pagina dell’appicazione (gratuita) - l’applicazione verrà scaricata direttamente sullo smartphone e consentirà di elaborare e condividere immagini attraverso lo smartphone con gli amici dei social network. Se provate ad attivarlo vi stupirete di quanti vostri amici di facebook o di twitter già condividono le immagini attraverso quest’applicazione….

Secondo i dati di un rapporto elaborato da ContactLab per conto di Vita Consulting, con la partecipazione di 38 organizzazioni non profit italiane, tra le quali 10 dedite ad attività di cooperazione nei paesi del Sud del mondo, il 54% degli intervistati si informa sulle attività delle onlus che sostengono tramite il loro sito web.

Il 62% chiede trasparenza e apertura alla partecipazione degli utenti attraverso la realizzazione di una sezione loro dedicata per seguire da vicino lo sviluppo dei progetti. La newsletter rimane al secondo posto come fonte di informazioni sulle attività delle onlus (40%) e prevale la percentuale di chi non gradisce più ricevere materiale cartaceo (il 68% degli intervistati).

Un altro aspetto particolarmente rilevante per le Organizzazioni di Volontariato è la raccolta fondi: un sistema molto semplice è rappresentato da Paypal, di cui qui trovate una sintetica guida per il non profit

Tra le piattaforme web per creare community per il non profit mi piace ricordare Ning, già menzionato in questo blog: ecco alcuni esempi

Da questi brevi cenni si può intuire quante siano le potenzialità - in gran parte ancora poco sfruttate dalle OdV italiane - offerte dalla rete e dai social network in particolare per il non-profit. Fondamentale come sempre sono la trasparenza, la capacità di ascolto e collaborazione e la rapidità.

Intervento domani sul tema Social Network  e non profit. Ecco un utile spunto.Secondo il 2012 Nonprofit Social Networking Benchmark Report, le associazioni  che hanno scelto di integrare la propria attività con l’apertura di embassy social hanno raggiunto nel corso degli ultimi due anni ottimi risultati in termini di crescita della community online. Il 98% delle nonprofit è dotata di una presenza consistente suFacebook, mentre il 72% si dedica al microblogging su Twitter; da notare inoltre come il 44% di queste associazioni sia attiva anche su LinkedIn: un dato non secondario per iniziative che hanno costantemente necessità di recruitment, partnership e, soprattutto, fund-raising.

Ecco un bel contributo sull’efficacia dello storytelling per la promozione di un territorio e delle sue strutture: è da un po’ di tempo che negli incontri sul territorio cerchiamo di proporre come Azienda Turistica questo modello diverso e più “emozionale” di presentazione del territorio. Le posizioni “di rendita”, vissute su grandi attrattori turistici, perderanno progressivamente di peso, rispetto alla capacità di raccontare ed interpretare lo spirito di un luogo, le emozioni dei turisti, il vissuto di oggi e di ieri. Le storie non solo “nostre”, ma anche del turista che attraverso i nuovi strumenti di comunicazioni può facilmente raccontare il proprio viaggio. Un esperimento interessante l’abbiamo avviato già alcuni anni fa con la community neveazzurra.org grazie alla quale abbiamo raccolto migliaia e migliaia di contributi (foto - video - forum - post) dedicati in particolare al turismo di montagna e della neve. Dal prossimo aprile, in collaborazione con l’Università di Lugano, questa volontà di “ascolto” interesserà anche i turisti provenienti dall’estero per capire come ci vedono, cosa cercano e soprattutto come ci raccontano. 

C’era una volta il turismo anonimo, quello fatto di turisti che nessuno conosceva, se non dal libro bianco dei saluti che alcuni mettevano a disposizione nella hall dell’albergo. Poi sono arrivati i racconti di viaggio e il libro bianco (questa volta online) hanno cominciato a leggerlo anche le persone che nell’albergo non c’erano mai state. I resoconti pubblicati in rete hanno finito con il superare criteri di scelta come la location dell’albergo o la quantità dei servizi offerti nella definizione degli obiettivi di viaggio. Perché il viaggio, prima di pianificarlo e porre attenzione alla concretezza di cifre e distanze, lo si sogna. L’utente che comincia a pensare al viaggio che vorrebbe fare si aggira su internet in cerca dei resoconti degli altri viaggiatori e, soprattutto, delle emozioni che quella scelta ha dato loro l’opportunità di vivere. Non pensa a dove vorrebbe andare, non pensa subito a quanto vorrebbe spendere: pensa a ciò che desidera, al tipo di esperienza che quel viaggio, quella vacanza, quel soggiorno gli permetterà di vivere. Solo in un secondo momento si interesserà alle informazioni sui luoghi.

Ecco alcune slides per la mia testimonianza di oggi all’Università Bicocca di Milano sul tema della comunicazione istituzionale e turistica, nell’ambito del corso di Communication Management presso la Facoltà di Economia.

Il focus in particolare riguarderà la comunicazione cross-mediale, ovvero la multicanalità, declinata non solo nei confronti del pubblico di turisti, o potenziali turisti, ma anche degli opinion leaders, dei giornalisti, degli operatori e delle istituzioni.

Allo scopo verranno citate alcune esperienze relative agli oltre 300 contatti che ogni anno il Distretto Turistico dei Laghi gestisce a livello di operatori e mass media.

Per quanto riguarda la comunicazione multimediale ecco alcune slides, con i riferimenti teorici ed alcune esperienze pratiche:

Gli ultimi aggiornamenti - relativi in particolare al mobile - sono già stati pubblicati su questo blog nelle seguenti slides:
Per quanto riguarda i contatti con media ed operatori alcuni dati sono riportati nel consueto rapporto annuale presentato dalla nostra Azienda Turistica Locale: a breve sarà disponibile il rapporto aggiornato ma alcuni dati significativi si possono trovare sfogliando l’ebook del rapporto dello scorso anno: clicca qui.
Tra le novità più significative il boom dei dispositivi mobili, per i quali ci stiamo attrezzando con una nuova interfaccia di consultazione:
L’utilizzo dei dispositivi mobili è praticamente triplicato nell’ultimo mese e con la nuova versione mobile ha raggiunto circa il 20% dei contatti totali:
Oggi complessivamente il nostro sistema di informazione turistica “cross mediale” ha superato i 240 mila contatti-mensili con effetti di grande rilevanza per la crescita del nostro sistema turistico.

Bella infografica su Pinterest

Sempre a proposito di pinterest ecco il bell’esempio per le organizzazioni turistiche di VisitSavannah Georgia, mentre per l’Italia non poteva mancare il sempre attento visittrentino con un proprio account

Nelle ultime settimane un nuovo Social Network basato sulla condivisione di immagini, sta attirando l’attenzione dei media degli addetti del settore. Si tratta di Pinterest, lanciato in beta nel marzo 2010, e che ad ottobre dello scorso anno ha ottenuto un finanziamento di 27 millioni di dollari ed una valutazione di mercato pari a 200 milioni di dollari.

L’obiettivo di Pinterest è di connettere le persone con gli stessi interessi e trarne ispirazione. Attraverso l’applicazione è possibile ottenere idee e spunti fotografici su come decorare la propria casa, su ricette originali, su come pianificare il proprio matrimonio o ancora scoprire tendenze della moda o libri interessanti.
Alcuni mesi fa il tasso di crescita degli utenti era paragonabile a quello di Facebook di 5 anni fa, infatti gli utenti sono passati da 1.2 milioni ad agosto ad oltre 4 milioni a novembre, che sono poi diventati 11 milioni a gennaio. Ora Pinterest è tra i 150 website più visti al mondo.

Lunedì 20 febbraio nell’ambito del corso di E-commerce ricapitoleremo le fasi di sviluppo del nostro progetto di e-commerce, sintetizzando i diversi passaggi approfonditi durante il corso, al fine di offrire una traccia - almeno parziale - di lavoro.

Sintesi delle fasi di sviluppo di un progetto di e-commerce

  1. Il prodotto: perchè venderlo on-line? / Analisi della concorrenza

  2. Il possibile acquirente: chi è? dove si trova?

  3. A quale bisogno risponde il prodotto/servizio? 

  4. Quali “obiettivi” vantaggi competitivi sono in grado di offrire? (in termini di prodotto? …in termini di prezzo? …in termini di servizio?)

  5. Il budget disponibile (risorse finanziarie - risorse umane - tempo)

  6. Il quadro normativo e legislativo 

  7. La struttura necessaria (uffici - magazzino - attrezzature - permessi)

  8. I fornitori (fornitori di servizi - fornitori di utenze - fornitori dei prodotti)

  9. L’approvvigionamento dei prodotti (tempi - conservazione - scorte - corrieri - condizioni di pagamento…)

  10. I servizi finanziari (Banca -modalità di pagamento - costi di incasso - imposte Italia/estero)

  11. La spedizione (imballaggi -costi di spedizione - tempi di spedizione - gestione magazzino - gestione resi)

  12. La piattaforma da utilizzare (piattaforma ad hoc - piattaforme open source - Software as a Service - costi di licenze)

  13. Il server (hosting - housing)

  14. Lo sviluppo del sito di e-commerce  (catalogo - modalità di ricerca - offerte - eventuale blog associato al sito - la scheda prodotto - le modalità di registrazione - carrello - gestione dei dati - calcolo delle spese di spedizione - calcolo delle imposte - gestione delle scorte e livelli di riordino - collegamento con i fornitori)

  15. Versione mobile - Apps i-phone - i-pad - Android

  16. Assistenza al cliente (prima dell’acquisto - durante l’acquisto - email - chat - assistenza telefonica - assistenza post-vendita - condizioni di vendita - trattamento dei dati personali e privacy)

  17. Servizio di newsletter (form di registrazione - gestione dei contatti - stesura dei contenuti - statistiche)

  18. Ottimizzazione sito ( SEO - inserimento motori di ricerca - centro webmaster google - site map - analytics)

  19. Verifica checklist - funzionalità e usabilità del sito

  20. Marketing (pubblicità off-line e media tradizionale - campagne keyword advertising su google - facebook - twitter - campagne in circuiti di advertising - pubbliche relazioni in rete - article marketing - affiliazioni - partnership e scambio di link)

  21. Mailing (newsletter - DEM )

  22. Verifica dei risultati (statistiche sito - statistiche DEM - statistiche utenti/acquisti)

  23. Analisi dei feedback (email -commenti - social commerce)

(l’analisi di ciascuna fase potrà comportare un riesame ed un’eventuale modifica delle soluzioni adottate)

Un’interessante infografica sul social-commerce, vera frontiera per l’e-commerce ed in forte crescita nei prossimi anni.