Lunedì 20 febbraio nell’ambito del corso di E-commerce ricapitoleremo le fasi di sviluppo del nostro progetto di e-commerce, sintetizzando i diversi passaggi approfonditi durante il corso, al fine di offrire una traccia - almeno parziale - di lavoro.
Sintesi delle fasi di sviluppo di un progetto di e-commerce
Il prodotto: perchè venderlo on-line? / Analisi della concorrenza
Il possibile acquirente: chi è? dove si trova?
A quale bisogno risponde il prodotto/servizio?
Quali “obiettivi” vantaggi competitivi sono in grado di offrire? (in termini di prodotto? …in termini di prezzo? …in termini di servizio?)
Il budget disponibile (risorse finanziarie - risorse umane - tempo)
Il quadro normativo e legislativo
La struttura necessaria (uffici - magazzino - attrezzature - permessi)
I fornitori (fornitori di servizi - fornitori di utenze - fornitori dei prodotti)
L’approvvigionamento dei prodotti (tempi - conservazione - scorte - corrieri - condizioni di pagamento…)
I servizi finanziari (Banca -modalità di pagamento - costi di incasso - imposte Italia/estero)
La spedizione (imballaggi -costi di spedizione - tempi di spedizione - gestione magazzino - gestione resi)
La piattaforma da utilizzare (piattaforma ad hoc - piattaforme open source - Software as a Service - costi di licenze)
Il server (hosting - housing)
Lo sviluppo del sito di e-commerce (catalogo - modalità di ricerca - offerte - eventuale blog associato al sito - la scheda prodotto - le modalità di registrazione - carrello - gestione dei dati - calcolo delle spese di spedizione - calcolo delle imposte - gestione delle scorte e livelli di riordino - collegamento con i fornitori)
Versione mobile - Apps i-phone - i-pad - Android
Assistenza al cliente (prima dell’acquisto - durante l’acquisto - email - chat - assistenza telefonica - assistenza post-vendita - condizioni di vendita - trattamento dei dati personali e privacy)
Servizio di newsletter (form di registrazione - gestione dei contatti - stesura dei contenuti - statistiche)
Ottimizzazione sito ( SEO - inserimento motori di ricerca - centro webmaster google - site map - analytics)
Verifica checklist - funzionalità e usabilità del sito
Marketing (pubblicità off-line e media tradizionale - campagne keyword advertising su google - facebook - twitter - campagne in circuiti di advertising - pubbliche relazioni in rete - article marketing - affiliazioni - partnership e scambio di link)
Mailing (newsletter - DEM )
Verifica dei risultati (statistiche sito - statistiche DEM - statistiche utenti/acquisti)
(l’analisi di ciascuna fase potrà comportare un riesame ed un’eventuale modifica delle soluzioni adottate)
Un’interessante infografica sul social-commerce, vera frontiera per l’e-commerce ed in forte crescita nei prossimi anni.
Un’infografica che sottolinea, tra l’altro, il grande successo di tumblr, la piattaforma usata anche per questo blog e di cui avevo sottolineato l’interesse già fin dai primi post…
Che Tumblr sia o, meno «il social network perfetto»… le statistiche sono dalla sua parte: nell’ultimo anno le visite al dominio sono quadruplicate (da 2 milioni a 8 milioni e mezzo di visitatori unici). Siamo lontani dai numeri di Facebook e Twitter, ma il fatto che Tumblr sia stato scelto da testate statunitensi del calibro di Newsweek e The New Yorker è indicativo.
Rispetto al lancio le funzionalità della piattaforma sono aumentate considerevolmente, integrando tutto ciò che si può ottenere da soluzioni equivalenti (meno la geolocalizzazione, al momento). Tumblr ha “sdoganato” i like prima di Facebook e FriendFeed, consente domande e risposte come Formspring, implementa un sistema di follower/following alla Twitter.
Uno dei valori aggiunti di Tumblr è la popolarità che ha offerto all’acronimo NSFW (Not Safe For Work): qualcuno ricorderà un intervento di Blogger su «come non farsi licenziare a causa del proprio blog». Tumblr ha introdotto una modalità dedicata. Forse non è proprio un servizio perfetto, ma facilità d’uso e funzionalità fanno di Tumblr un’ottima piattaforma.
(citato da http://www.downloadblog.it/post/12959/tumblr-e-davvero-il-social-network-perfetto )
Parliamo di web advertising a partire da questa utile guida su html.it che riassume i passaggi fondamentali per creare una campagna on-line di successo.
E’ utile ricordare che il primo passaggio deve comunque essere quello di costruire un sito “visibile” ai motori di ricerca: in rete si trovano molte guide, credo che valga la pena partire dai consigli di google in queste istruzioni per i webmaster articolata in
La visibilità del nostro sito potrà essere sostenuta da apposite campagne, in relazione ovviamente ai nostri budget: ecco un’introduzione a google adwords e come creare una campagna.
Alle aziende facebook offre pagine, inserzioni, notizie sponsorizzate, oltre alla possibilità di creare applicazioni personalizzate: sono tutte riassunte qui.
Per migliorare l’integrazione tra il nostro sito e il social network più diffuso sono interessanti i social plugins che sempre più spesso accompagnano l’esperienza dell’utente della rete.
E’ importante per un’azienda utilizzare le funzioni specifiche, ad esempio le pagine, rispetto ai profili utenti di facebook, anche per ottimizzare l’analisi dei risultati, attraverso gli strumenti di metrica offerti dagli insights di facebook.
Nuove possibilità sono offerte anche da twitter: come usare twitter e perchè ce lo spiega questo video di Ernesto Cinquenove.
Le possibilità offerte da twitter per il web marketing sono: i tweet sponsorizzati, le tendenze sponsorizzate e gli utenti sponsorizzati: la campagna può partire da qui!
Ma al di là dell’ottimizzazione (indispensabile) del sito e delle campagne pubblicitarie, anche in specifici circuiti di cui già abbiamo parlato, fondamentale come sempre è il passa-parola anche nell’accezione del così detto buzz marketing di cui qui c’è un’utile slide di presentazione.
Credo che in generale il marketing non convenzionale sia tra i più promettenti, non richiede grandi investimenti in termini economici bensì di creatività e di conoscenza della rete e del proprio pubblico e in tal senso, incentivando in particolare l’ascolto, possa favorire la trasformazione e il successo di un’azienda, di un prodotto/servizio o di un evento.
Ecco una sintetica traccia per l’appuntamento con il corso di E-commerce di lunedì 6 febbraio. Esaminati alcuni esempi pratici di e-commerce realizzati con ubercart e la struttura delle schede prodotto (sistemi di gestione delle scorte, calcolo delle spese di spedizione, varianti di prodotto etc…) iniziamo a pensare alle politiche di vendita di un nuovo prodotto, esaminandolo sia secondo alcuni riferimenti teorici (materiali allegati in fotocopia) sia secondo le quattro fondamentali aree del marketing (le famose 4 P): prodotto (product) - prezzo (price) - distribuzione (placement) - promozione (promotion).
Un utile supporto per l’analisi delle potenzialità del prodotto (e delle parole chiave associate… allo scopo daremo un’occhiata ad alcuni esempi reali di campagne realizzate con Google Adwords, mentre un altro strumento interessante per verificare i bisogni dei clienti è http://www.google.com/insights/search/?hl=it . Con Google Statistiche di ricerca è possibile confrontare modelli di volumi di ricerca per aree geografiche, categorie, intervalli di tempo e proprietà web.
Ogni prodotto potrà essere analizzato in base al bisogno, al target, ai competitor di mercato (vantaggi/svantaggi), ai brand oppure a specificità in grado di distinguerci sul mercato. Se questa prima analisi dà risultati incoraggianti forse vale la pena di approfondire allora le politiche di prezzo del prodotto (considerando tutti i fattori che incidono sul prezzo, dai fornitori, ai costi di gestione, dai costi di rotazione del magazzino a costi di gestione e trasporto…). Qualche riflessione sul concetto di “prezzo” la trovate qui. Il prezzo in taluni casi esula anche dal valore stesso del prodotto: l’esempio limite è il caso dell’applicazione per i-phone I am rich , mentre a livelli di servizi sta sempre più affermandosi il modello “freemium” :
Quattro sono i modelli individuati da Chris Anderson:
a limitazione temporale (gratis per i primi 30 giorni, poi a pagamento)
con funzionalità limitate
a limitazione di numero degli utenti (gratis per un certo numero di utenti)
a limitazione del tipo di cliente (gratis per le aziende piccole e giovani, a pagamento per quelle grandi).
Dedicheremo particolare attenzione al concetto di “promozione” approfondendo negli ultimi incontri strumenti e tecniche di web marketing per commercializzare i nostri prodotti.
Una prima occhiata “dal vero” la diamo ad alcune campagne di mail marketing realizzate con http://mailchimp.com/ e di search engine marketing attraverso Google Adwords. Ciò che differenzia queste campagne è la modalità “push”, ovvero (semplificando) a richiesta dell’utente, rispetto a quella “pull” dei media tradizionali. Interessanti sono anche le campagne di Display advertising e di affiliate Marketing, cioè messaggi pubblicitari ospitati da reti di partner specializzati: tra i più affermati citiamo Zanox e TradeDoubler.
Abbiamo più volte accennato alla natura sempre più “social” del web e anche dell’e-commerce (al punto che non ha più senso parlare di “sito di ecommerce”, ponendo l’accento unicamente sul punto vendita virtuale o sugli aspetti tecnologici, che un tempo costituivano la principale preoccupazione. Oggi non solo sono ostacoli facilmente superabili, anche con sistemi SaaS -Software as a Service, ma di per sè non rappresentano alcuna garanzia di successo, in assenza degli altri fattori sopra illustrati. La rete è prodiga di consigli in tema di Social Media Marketing, e per prima cosa daremo un’occhiata a vere campagne di marketing realizzate con facebook.
Sono sempre più convinto della grande utilità di twitter, soprattutto rispetto al dilagante, in Italia, facebook…ecco alcuni utili spunti…